10/03/17

Il vero segreto dei CFU (Coliti Finalizzate all'Ulcera)


Da brava masochista qual sono, dopo nemmeno dieci giorni dall'ultima sessione e a tre giorni dall'inizio delle lezioni (con annesso orario di cacca), son già prona sui libri.
Il tutto perchè ho scoperto che tra 23 giorni avrei un altro esame.
Più precisamente uno dei tre mega scogli che caratterizzano la nostra facoltà; fisica 2.
Ora, non me ne vogliano i fisici e gli ingegneri tutti, ma la fisica 2 è il male, soprattutto per la sottoscritta e per chiunque abbia il nostro programma fatto da due pagine fitte fitte di argomenti scritti in Arial 10 (e senza spazi) che si snodano dall'elettrostatica alla teoria degli errori statistici, contando ottica, magnetismo, onde sonore e la biografia di Faraday.
Il tutto per un numero spropositato di CFU (crediti formativi universitari) che, ovviamente, rendono ancora più importante suddetta materia giacchè ormai il voto di laurea non è più una media ponderata tra tutti i voti presi, ma una media ponderata in funzione del voto che è a sua volta funzione dei CFU.
Insomma, si parla di f(g(x)).

Ecco, spendiamo un attimo due paroline sui CFU, odiosi e maledetti crediti.
Cosa sono?
Stando all'amica di tutti gli studenti (aka Wikipedia), essi altro non sono che "una modalità utilizzata nelle università italiane per misurare il carico di lavoro richiesto allo studente".
Il che significa la seguente:
Una materia da 4 CFU è una materia abbastanza semplice che puoi preparare anche in una settimana tra lezioni, laboratorio e studio individuale. Ergo, qualsiasi voto tu prenda, esso non è comunque un gran voto perchè la materia "è facile".
Una materia dai 6 CFU in sù, invece, è una materia veramente tosta ed essa richiede che tu stia su quel libro almeno 3/4 della tua vita accademica. Un voto alto per una materia simile, significa quindi che hai davvero sputato sangue su quei libri.
Peccato solo che, nella realtà di molte facoltà italiane, questo non accada realmente.
Io stessa ho speso più tempo per materie di pochi crediti che per materie con 10 e più CFU, non tanto per la difficoltà degli argomenti trattati quanto anche per l'indisposizione dello stesso professore.
Già, perchè con l'avvento dei crediti formativi, i professori che si ritrovano a dover insegnare qualcosa stimata con meno di 6 CFU si incarogniscono. Si sentono sminuiti nel loro ego accademico e quindi, anche nella malaugurata ipotesi in cui tu abbia davvero studiato più di una settimana e sei riuscito a strappare un 20, essi ti bocciano.
Figuratevi che, anni fa, nel mio percorso di studi vi era una materia da 1 SOLO CFU. Ebbene, non solo ho speso più di due settimane per studiarla, ma ho visto molti colleghi bocciati perchè anzichè dire "filone economico" han detto "corrente economica".


Dunque, giacchè c'è una relazione tra voto e CFU, appare chiaro che tutti puntiamo a dare le materie più difficili con il miglior voto possibile dato che esso può influenzare enormemente il voto di laurea.
Purtuttavia, tra il riuscire a dare quella materia con un voto decente e il riuscirsi a laureare prima del cinquantesimo anno d'età, ne passa di acqua sotto i ponti.
Certo, non nego che ci son persone capaci di prendere bei voti al primo tentativo, ma generalmente la media è sempre la stessa; o subito un voto sotto il 25, o l'esame viene sostenuto almeno 3 o 4 volte.
Ed è subito ulcera.
Ecco dunque spiegato perchè Fisica 2 mi crea ansia.
Appena apro il libro, e inizio a studiare il solenoide toroidale, il mio stomaco produce un quantitativo tale di acido cloridrico da poterlo usare per le titolazioni in laboratorio come standard primario.
Non passa un secondo in cui, mentre tento invano di comprendere le leggi di Ampere-Laplace o di Biot-Savart, il mio cervello non mi faccia immaginare il giorno dell'esame con annessa scena muta difronte al prof.
Sempre se supero lo scritto, è ovvio.
Già, perchè dove non colpisce la mole di studio e di crediti, colpisce anche il fatto che a tali materie associano sempre almeno uno scritto e un'orale.
E talvolta è sempre lo scritto quello che frega tutti.
Benchè molto spesso gli stessi insegnanti si prodigano a far qualche esercitazione in classe, gli esercizi che ci propinano durante lo scritto non c'entrano mai nulla con quanto svolto con loro.
Della serie che in aula potremmo trovare esercizi del tipo

"Se Mario ha 5 mele e Piero 6 pere, quanta frutta hanno in totale?"

mentre durante lo scritto vero e proprio gli esercizi sono tipo

"Se Mario e Piero hanno in totale 11 frutti, considerando che il treno proveniente da Messina Centrale e diretto a Catania Centrale ha un ritardo di 10 minuti sulla tabella di marcia e viaggia a 10 km/h, posta la velocità della luce pari a 3 × 10^8  m/s e la densità dell'acqua di 1g/cm^3, calcolare la corrente limite nella tecnica di voltammetria idrodinamica partendo dal numero di capelli che aveva Ohm il giorno in cui nacque. Calcolare anche gli eventuali errori standard e le medie ponderate."

Il tutto, ovviamente, senza usare formulari perchè sia mai che tu non ricordi a memoria le 3000 formule presentateti durante le lezioni.
Insomma, appare già abbastanza chiaro che riuscire a studiare serenamente materie particolarmente contorte, superare lo scritto e l'orale e riuscire a fare il tutto con un voto sopra il 20 per via dei CFU è davvero un'impresa, specie se nel frattempo si devono seguire le lezioni, si è pendolari o altre materie gravano sul nostro capo stile spada di Damocle.
Aggiungiamoci poi una sorta di odio profondo per l'argomento in sè e il gioco è fatto.
Dunque, in questi giorni fatti di spire circolari, dielettrici, circuiti, vettori di Poynting e compagnia cantando, la sottoscritta non riesce a star seduta per più di cinque minuti.
Superati i cinque minuti, parte la colite, la gastrite, l'ulcera e la nausea.
Ma non quel tipo di "bruciore" che con un pezzetto di pane o un cracker passa subito...no,no.
Qui si parla di pomeriggi passati a ingollare Gaviscon, Mepral, acqua e bicarbonato, riso in bianco.
E mentre sorseggio tali cocktail, un solo pensiero mi balena nella testa:
"ma a me, a che cacchio servirà conoscere come si costruisce un circuite LC, un RC o un telescopio???".
Ai posteri l'ardua sentenza, a me un calmante.

14 commenti:

  1. Ma povera!
    E pensa che, quando studiavo io, Fisica 2 era quella facile...
    Però non esistevano i CFU, ti bocciavano e basta.
    Tieni duro.
    Aluya

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    1. Di tenere duro terrò duro, ma non lo so fino a che punto la gastrite me lo concederà :D
      Grazie comunque per il sostegno :)

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  2. come ti capisco , io non mi sono laureata per tre anni causa esame di stastistica

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    1. Fammi indovinare; era di pochi CFU? :D

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  3. Io avevo molti esami da 12 crediti, ma appunto: è la mole dello stesso, non la cacacazzità del docente. Ho visto gente bocciare alle idoneità o ai corsi, che nemmeno hanno crediti fissi ma sono parte di "altri cfu".
    Oh ma tu sempre a fare esami stai? XD

    Moz-

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    1. La cacacosa del docente? xD Comunque non facciio sempre esami...diciamo che spesso ho grossi periodi in cui ne ho molti e grossi periodi in cui ne ho pochi...tutto a discrezione del docente

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  4. Io al liceo ero una pippa in fisica.
    Infatti ho scelto economia.

    Non mollare

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    1. A me al liceo la prima parte della fisica piaceva, ma poi il prof andò in pensione e all'ultimo anno tutta la parte della fisica riguardante l'elettronico ecc m'ha fatto schifo (troppo complesso ma anche spiegato molto male) :(
      Però non posso non darla, quindi devo farla!

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  5. fisica2...
    già una fisica1, per la sottoscritta, sarebbe arabo
    visto e considerato che mi sono data alle materie umanistiche per tutta la vita, è anche comprensibile che non ci sia mai andata a nozze...

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    1. Io ho fatto il salto di qualità: da liceo classico (quindi più un indirizzo umanistico che scientifico) a chimica xD
      Però, tralasciando questa fisica 2 (non capisco perchè ma ho un odio viscerale per l'argomento) tutto il resto è abbastanza fattibile! :(

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  6. Il mio moroso studia ingegneria meccanica, sento questi discorsi ogni giorno xD e purtroppo certe cose capitano anche nelle facoltà come la mia, quelle che spesso vengono chiamate "Scienze delle merendine" u.u del tipo che ci sono prof così frustrati che bocciano ai laboratori da un credito, e parliamo di idoneità... in bocca al lupo baby!!

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    1. Secondo me se levassero questi maledetti CFU sarebbe tutto più bello! Professori meno frustrati, studenti più sereni e....unicorni rosa! xD

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  7. Caspita, ma a che anno sei? Io Fisica 2 (che per me erano due esami, Fisica B e Fisica C) l'avevo data tra il primo e il secondo anno.
    Al quinto ho dato anch'io un esame da 1 credito, Chimica Elettroanalitica. Poi sorvoliamo su Biochimica, venduta come 6 crediti, che ne valeva almeno 10...

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    1. Sono all'ultimo anno ma trascino fisica 2 dal primo xD Biochimica da noi è pure sei crediti ma ringraziamo di avere una professoressa bravissima nella spiegazione tant'è che bastano i soli appunti per passarla!

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