Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

29/06/17

Inversione generazionale

Primi anni 2000. Estate.
Il Festival Bar è appena iniziato, sancendo così l'inizio delle mie vacanze. Le scuole medie sono ormai un lontano ricordo sebbene non sia passato nemmeno un mese dall'ultima lezione.
Grandi cose mi si prospettano davanti in quest'estate senza compiti per le vacanze. In più ho appena attivato la Summer Card, proprio quella con Megan Gale bella sorniona e pronta a ricordarmi che è "tutto intorno a me".
E' l'ora di pranzo, e mamma ha appena uscito la betoniera in cui ha versato l'insalata di riso preparata per l'intera settimana. La ventola sopra il tavolo gira pigra e un poco scazzata perchè c'ha caldo pure lei. Il tg in sottofondo, il rumore delle forchette e...uno squillo. Anzi due. E' il mio amato Nokia3330, il surplus della tecnologia e della resistenza.
Incuriosita da quel suono, mi alzo per andarlo a prender dalla credenza, non prima di aver tirato fuori il foglietto sul quale tengo il conto dei messaggi già inviati (sia mai che finisco i 100 sms gratis prima della mezzanotte!).
Lo sblocco e leggo il primo messaggio. E' di una mia amica, mezza francese e mezza catanese, scesa qui per le vacanze.
"Mon ami ke fai kali al lido?Risp."
[kali=cali. In siciliano si usa il termine "calare" per dire "scendere"]
Francese, italiano e siciliano in un unico messaggio. Pure abbreviato. 
Sto dunque pensando a come spiegarle in pochi caratteri che sto ancora mangiando, devo depilarmi e c'ho il costume a stendere, quando un urlo terrorizza l'occidente.
<<POSA QUEL MALEDETTISSIMO TELEFONINO E TORNA A TAVOLA, MALEDUCATA!>>
<<Ma mamma, è Geneviève! Mi chiede se...>>
<<NON MI INTERESSA! Siamo tutti seduti a tavola ed è maleducazione stare con il telefonino sempre in mano! Dopo pranzo le rispondi!>>
Posai il telefonino e tornai al mio posto dove, oltre all'insalata di riso, mi attendeva un pippone allucinante sulla dipendenza di noi giovani dai cellulari.

Salto spazio-tempo. Tre anni dopo.
Sedici anni, età critica sotto tutti i punti di vista. Sicuramente non sono più una pre-adolescente ma non sono nemmeno una persona adulta. Posso prendere il patentino per il motorino ma non posso rientrare a casa dopo le 10:30. Posso "uscire" con i ragazzi ma, non posso andare a dormire a casa della mia migliore amica. Non sono nè carne nè pesce. Ma quanto meno son riuscita ad avere internet nel mio pc. Ed è subito MSN.
Un trillo, due trilli, tre trilli. Le mie amiche mi contattano per scambiarci i compiti e qualche pettegolezzo.
Sono le 20:00 e il giorno dopo è domenica, quindi posso star sveglia fino a tardi senza grosse remore. Incomincio perciò a rispondere ai trilli delle mie amiche quando la connessione salta.
<<Maaaàà, è caduta la connessione!!>>
<<L'ho staccata io!>>
<<Ma perchè?!!?>>
<<Stai sempre davanti a quel maledettissimo pc a chattare con chi sa chi!!! Internet è un mondo pericoloso, ci sono i maniaci e i virus!>>
<<A parte che su MSN mi contatta solo chi dico io, i virus li prende il pc, mica io!>>
<<Per stasera basta così! Se le tue amiche han qualcosa di importante da dirti telefonano qui a casa, così come si faceva ai miei tempi! Vi bruciate il cervello con queste cose!!>>
Altro pippone sui giovani e la tecnologia. 

Doppio salto carpiato nel tempo e nello spazio. Il presente.
Sono le 7 del mattino di una calda giornata di fine Giugno. Claudicante e grondante, mi alzo dal letto sapendo che mi attende tutto il processo del metabolismo del colesterolo, partendo dall'acetil-CoA e passando per il mevalonato, lo squalene e il lanosterolo e altri processi pallosi.
Un cinguettio. Due cinguettii.Tre, quattro...
<<Maà, è entrato uno stormo di uccelli in casa?>>
Nessuna risposta.
<<Maa?!>>
Niente di niente. Temendo di assistere a un remake del film "Gli uccelli" di Hitchcock, giungo in cucina. E qui, sopresa delle sorprese trovo:
-tv accesa
-computer di mamma acceso e con la sua pagina Facebook in bella mostra (con annessi "buongiornissimo kaffè" glitterati)
-lei con il cellulare in mano che scrive
<<Ma che stai facendo?>>
Non si è accorta di me.
<<MAMMA!>>
<<EHHH??!! M'hai fatto venire un colpo! Che c'è?>>
<<Ma cosa diamine stai facendo di così importante che è un'ora che ti chiamo?!>>
<<Sto rispondendo alle mie colleghe sul gruppo Whatsapp. M'hanno mandato il buongiorno.>>
<<Alle 7 del mattino?>>
<<No, stamane alle 6 ma prima ho dovuto condividere un post su Facebook e non mi sono accorta del tempo che passava...>>
<<Mamma, sei consapevole che ti stai comportando come una bambina di 14 anni? Stai sempre su whatsapp con le colleghe, su Facebook condividi ogni cagata che leggi...>>
<<Come puoi dire che condivido cagate se m'hai bloccata?>>
<<Perchè me lo raccontano gli altri che inoltri i soliti messaggi secondo i quale da domani Facebook sarà a pagamento!>>
<<Guarda che è vero.>>
<<NON E' VERO. Si chiamano "catene" e servono solo a rompere il cazzo.>>
<<Mh.>>
<<Non mi stai ascoltando.>>
Effettivamente, mentre accadeva tale discorso, il suo cellulare stava continuando a cinguettare. Dal gruppo delle colleghe era passato a quello della famiglia, creato da sua sorella e da me subito abbandonato dopo che, nel giro di cinque secondi dalla sua nascita, ho trovato 3450 notifiche, molte delle quali immagini idiote, testi che mi avvertivano di stare attenta all'ennesima truffa-fuffa e foto del gatto di zia in tutte le pose possibili ed inimmaginabili. 
<<MAMMA!>>
<<OOOHHH! E non urlare!>>
<<Certo che urlo dato che non ti accorgi nemmeno di quello che ti circonda!>>
<<Ma che dici! Anzi, a proposito, sul tablet ho visto che...>>
Già. Oltre al pc e al cellulare, mia madre stava adoperando anche il tablet.

Ho ventiequalcosa anni. Sono figlia della tecnologia. E riesco a stare giorni senza usare il pc. 
Mia madre ha trentanni più di me. Il massimo della tecnologia quand'era giovane era la televisione (con due soli canali) e il proiettore che mio padre comprò per guardare le pellicole.
Purtuttavia, da quando ha scoperto Whatsapp e Facebook, non resiste un'ora lontana da loro.
Non c'è pranzo, cena, colazione, pennichella pomeridiana o uscita in cui lei non sia connessa.
Non c'è dialogo in cui lei non sia distratta da chissà quale messaggio che mette in guardia sui campioncini di profumo tossici messi nelle cassette della posta da quelli dell'ISIS.
Ormai, nelle rare volte in cui intavola un discorso, non riesce a non iniziare la frase con un "ho letto su Facebook/ho letto su Whatsapp".
Sinceramente; questa inversione generazionale la trovo strana solo io? Voglio dire, attualmente mia madre ha le stesse competenze informatiche che avevo io a 15 anni.
Eppure, mentre io dovevo seguire rigide regole per non incappare in truffe, maniaci e virus mortali (per il pc), lei non sente ragioni. Tant'è che non fa mai caso ai link che apre, ritrovandosi iscritta a chissà cosa o con 300 trojan sul pc.
Non c'è ora del giorno o della notte in cui qualche sua collega (o mia zia) non le mandi un Mugsy (quell'odioso cagnolino marrone) che le auguri il buongiornissimo kaffe o la mette in guardia dalle perzone falze. E se non sono loro a tenerla attaccata allo schermo, ci pensa da sola comunicando addirittura con me, nella stessa casa e/o stanza, tramite Whatsapp.
Tant'è che ormai, per testare la sua attenzione, di tanto in tanto urlo "sono incinta di due gemelli, un acquario e un sagittario!" solo per capire se ha il cervello connesso o il cellulare con il WiFi attivo.
E guai a chi le fa notare che sta troppo tempo al computer/cellulare.

Poche ore dopo. Camera mia.
Ho appena acceso il pc per ascoltare la registrazione dell'ultima lezione di biochimica. Sono dunque qui, sudante e grondante, con le cuffie nelle orecchie quando qualcuno bussa sulla mia spalla facendomi venire un infarto.
<<MAAAAA!! M'hai fatto prendere un colpo! Che c'è?>>
<<Cioè, tu ti lagni per me che ricevo un messaggino ogni tanto e poi appena sveglia sei attaccata a 'sto pc?! Voi giovani vi state mangiando il cerv....oh, scusa, mi è arrivato un messaggio su Whatsapp. Poi ti dico quello che dovevo dirti.>>
Che dite, è giunto il momento di sequestrarglielo questo cellulare, o no? Non vorrei apparire come una cattiva mad...aspè.
C'è qualcosa che non quadra!

6 commenti:

  1. Quanti ricordi in un solo post 😁

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    1. Per il festival bar, il Nokia3330, la Summer card e msn? XD Sappi che avevo la lacrimuccia mentre scrivevo :D

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  2. Fortunatamente la mia è rimasta sempre la stessa: odia la tecnologia e non la capisce. Ha proprio un vuoto a riguardo.
    Fortuna che non esiste più la summer card che superavo sempre la soglia XD

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    1. Ho mio padre così: odia la tecnologia, non la capisce e quando può non la usa :D Però anche lui secondo me un po' esagera perché alcune cose son semplicissime e possono servirgli davvero..e menomale si che non c'è la Summer Card, che finiva sempre quando si dovevan mandare i messaggi più importanti!!

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  3. "aver uscito dalla tasca" però non si può sentire! Altro che correggere l'equazione di Dirac! :)

    Se ti consola, ho avuto il mio primo cellulare a 16 anni, il PC a 20, lo smartphone a 30. Non ho un profilo facebook, nè whatsapp.

    Altri tempi l'inizio del III millennio. Dopo il festivalbar su Italia 1 c'era Notte Horror!

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    1. "aver uscito" è una sorta di italianizzazione del termine siciliano "aiu nisciutu da" :D In sicilia i verbi hanno declinazioni molto "particolari", purtroppo (infatti non diciamo "è piovuto" ma "ha piovuto", oppure non diciamo "porta fuori il cane" ma "esci il cane e piscialo" nel senso di fargli fare pipì)
      Purtroppo, di tanto in tanto, non faccio caso a queste cose :D
      Comunque Notte Horror mai guardata...e forse è meglio così xD

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