Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

12/06/17

La soldatessa di Sn


Giugno giunge alla sua metà e la vita scorre frenetica per tutti.
I liceali bramano le vacanze e l'ozio, gli insegnanti il silenzio e il non dover avere paura a mettere una nota, i bidelli il non dover pulire le schifezze altrui.
Solo chi ha esami fino a luglio, maturandi o universitari che siano, corrono per finire in tempo utile quel che serve per l'ultimo sforzo psicologico e fisico, prima di poter andare in spiaggia ad abbagliare tutti con il pallore delle loro pelli.
Tra questa gente frenetica, c'è una piccola soldatessa di stagno.
Ovvero io.

Pochi giorni fa, giusto per aumentare i livelli di adrenalina nel nostro corpo (quindi stimolare la glicolisi, la lipolisi e la gluconeogenesi) in dipartimento han finalmente scelto i giorni in cui avremmo dovuto seguire una materia abbastanza importante ai fini dell'ingresso nel magico mondo dell'ORDINE DEI CHIMICI; proprio la settimana scorsa. Translate, una settimana fa qualcuno è entrato in aula studio, c'ha guardati in faccia e ha detto:
<<C'avete da fare in questa settimana?>>
<<Sì, studiare, perchè?>>
<<Col Ca...rbonato di calcio! Mattina e pomeriggio avrete lezione con me e venerdì vi farò l'esame!>>
Indi per cui poscia, armati di disperazione e rassegnazione (taluni anche di bestemmie), ci siam letteralmente trasferiti in dipartimento.
Colazione insieme, pranzo insieme, cena insieme...tutto insieme.
Non il tempo di una doccia, non il tempo di depilarsi, non il tempo di salutare i propri cari.
In tutto ciò, la sottoscritta non si dava per vinta.
Correndo a destra e a manca, giostravo lezioni, studio e vita privata. Un poco meno allenamento e shampoo, ma tanto sapevo già che dal venerdì sarei stata lievemente più libera e che quindi avrei potuto dedicare mezza giornata al recupero della mia femminilità.
<<Forza ragazze!>> urlavo alle colleghe, <<Finchè siamo in forze dobbiam combattere!>>
<<Ti prego>> rispose con un filo di voce la mia bella Rapunzel, <<Ti ricordo che l'ultima volta in cui hai detto "finchè c'è la salute" ti sei ammalata.>>
<<Infatti ho detto "in forze". Anche perchè mi basta già l'ipocondria a mille, causa fidanzato con virus gastrointestinale e che ho baciato ieri.>>
Ordunque, in barba alla mia emetofobia e a tutto il resto, dopo quattro giorni di puro stress, io e le mie colleghe ci stavam concedendo 10 minuti di pausa all'aria aperta fino a che non spuntò lui; il professore Ebenezer Scrooge. O, dato che sto parlando della storia del soldatino di stagno, il pupazzo a forma di diavolo.
Questo prof, non parco del fiele che ha riversato anni fa su di me e molti altri colleghi (è colui che mise un appello il 28 DICEMBRE), e dopo anni e anni ad evitarci per il corridoio e a non salutarci nemmeno sotto tortura, incredibilmente si avvicinò.
Con il suo sorriso mefitico e la gobba sempre più marcata, si fermò davanti a noi.
<<Oh, ma chi c'è qua? Il magnifico trio! Cosa state facendo?>>
<<Studiamo, professore. E' il nostro compito.>>
<<Bene, brave, era anche ora. Allora tante care cose.>>
Non so perchè, ma quella frase mi causò un brivido freddo lungo la schiena.
E così, dopo aver chiesto alla mia collega se fossi calda e appurato che non stessi covando alcun virus, tornammo in aula in attesa del venerdì fatidico.
E venerdì fu.
Un'aula stracolma di disperati aspettava il verdetto finale.
Tutti tremanti, impauriti, nevrotici.
Qualcuno anche ammalato, ovviamente.
Eppure, in barba ai pronostici, l'esame è andato a gonfie vele tant'è che siam usciti da lì ballando e cantando.
<<Evviva!! E ora relax per poi riprendere a studiare per l'esame di fine mese!!>> urlai lanciando in aria il quaderno.
<<Sì, hai ragione! Ora corro a casa e mi immergo nella vasca per due ore!>>> rispose la mia collega che sembra tanto Sailor Mars.
<<Io invece stasera esco, ho voglia di kebab!>> continuò la mia collega Rapunzel.
<<Io invece mi sa che sto a casa. Sistemo qualche cosa, mi concedo una serata di relax con il mio uomo (ormai guarito e non più contagioso) e domani mattina mi alleno, faccio la doccia e studio!>>
Ci salutammo così, felici e beate. Chi mai poteva disturbarci?

La sera di quel venerdì, ordunque, tutto procedeva come doveva.
Fino a quando...
Madre:<<Che ne dite, lo fate uscire il cane?>>
<<E te pareva... va bene.>>
Cinque, dieci, quindici passi da casa mia alla villetta semi-abbandonata in cui lo portiamo a fare i bisogni. Io, lui, il mio uomo. Il solito tran tran fino a che, a  causa del buio presente, son caduta in mezzo a dei vecchi cocci di vetro abbandonati da qualche figlio di buona donna, riportando così una lacerazione al polpaccio sinistro lunga quanto un indice e larga altrettanto.
Sangue, urla, cane impazzito, saltelli.
Ciao ciao, allenamento, ciao ciao doccia, ciao ciao poter camminare per almeno due settimane poichè non è stato possibile darmi dei punti di sutura in quanto lacerata in più zone. Ciao ciao indipendenza totale e benvenuto dolore, impossibilità a muoversi e antibiotico.
E io sono allergica a 3/4 degli antibiotici.

Ebbene sì, la sfiga colpisce sempre. E questa volta ha dato il meglio di sè.
Purtuttavia, come il soldatino di Stagno nell'omonima fiaba, io non mi lascio sconfiggere. Saltello di qua e di là per cercare di fare qualcosa, studio in primis.
Saltello verso il bagno, saltello dal letto alla scrivania, saltello per la cucina.
E quando non saltello, penso alle parole del professore Scrooge.
"TANTE BUONE COSE."

[Al telefono con Rapunzel]
<<Non puoi capire che rabbia! Non posso fare nulla!! NULLA!>>
R: (con voce roca)<<Ehhh non lo dire a me...>>
<<Ma che hai?>>
R:<<Venerdì, dopo l'esame, m'è venuta la tonsillite. E un attacco di sciatica.>>
<<Oh cielo! Ma chi ce l'ha buttata?>>
R:<<Secondo te?>>
<<....hai notizie di Sailor Mars?>>
R:<<No, e ho paura a telefonarle perchè chissà cos'è successo a lei.>>
<<Maledetto Scrooge!!>>


Non fiori, ma mazzi di peperoncino antimalocchio.

10 commenti:

  1. Però, come la racconti tu, la tua vita sembra anche divertente! Rimettiti!

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    1. E' vero, ma cerco di renderla divertente perchè altrimenti non saprei andare avanti :) Grazie, spero di rimettermi in piedi al più presto :D

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  2. "Magico mondo dell'Ordine dei Chimici"... Non ne parliamo, và. Quello del Piemonte e Val d'Aosta sono a metà tra un'associazione a delinquere tutelata dalla legge e una cripta piena di vampiri assetata di soldi. Io ho evitato bellamente l'esame di stato (una pratica vergognosa) e successiva iscrizione all'ordine.

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    1. Credo che un poco tutti gli ordini (chimici, medici, avvocati...) siano così! Inoltre adesso c'è la stronzata dell'iscrizione all'albo CHIMICO JUNIOR e iscrizione per CHIMICO SENIOR grazie alla 3+2.
      Tradotto, doppi soldi da sborsare.
      Purtroppo però questa materia si deve fare da piano di studi :(

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    2. Da noi era un esame opzionale, che io ho bellamente evitato di mettere in piano didattico (l'unico ad averlo fatto del mio corso, peraltro...)
      450 euro esame di stato + 450 euro ordine (+quota annuale) + 100 euro sigillo (checazz'è?)
      Quelli del Piemonte e Val d'Aosta hanno poi anche tirato su il merchandising (cappellini, magliette... giuro!). Non è serio. Oltre a essere una ladrocinio legalizzato.

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    3. Non parliamo delle opzionali, per favore, che ogni anno ne cancellano una fino a che, ormai giunti allo zero, ci dicono che dobbiamo comunque sceglierle ma in altre facoltà -.- E non capiscono il disagio che creano tra il dover far combaciare gli orari delle lezioni e dello studio in genere....comunque,il merchandising sull'ordine dei chimici? Oh cielo o.O Qui in zona questa brillante idea credo che non l'abbiano ancora avuta!

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  3. Forse per "tante care cose" intendeva quanto avreste sborsato in medicinali xD
    Ma un bagno propiziatorio tipo il film "Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio"?
    Rimettiti :-*

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    1. C'avevo pensato, ma non credo che basti! Inoltre per il momento non posso nemmeno immergere la gamba nell'acqua =°°° Grazie :*

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  4. Sono morta. Dal ridere. Complimenti per aver superato l'esame... ma porca miseria l'augurio del prof!! Alla fine l'avete fatta la chiamata alla terza del trio!!??!

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    1. Sì sì e lei pare sia stata immune all'augurio del prof! :D

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