E' Noto che in (t)Avola ci si Vendica(ri).....[Parte 1].

Poche ore fa, casa mia. 
Sopra i tetti il cielo si sta riempiendo di nuvole pronte a ricordarci che l'estate è finita ed è giunto il momento di tirar fuori dall'armadio plaid e tutona antistupro in pile. Sì, proprio quella con qualche buco da cenere di sigaretta qua è là, magari vicino alla macchia del sugo fatto 2 anni fa. Insomma, proprio quella tuta calda, larga e che ci fa far scintille se camminiam troppo velocemente.
Comunque....
Madre:<<Oh figlia mia, ben tornata! Ma cosa hai combinato e cos'è quella macchinetta verde che hai al polso?!>>
<<Madre, siediti e ascolta ciò che accadde durante il lungo viaggio intrapreso in terre lontane con il mio uomo!>>
M:<<Terre lontane? Ma se sei andata a 1 ora e 20 minuti di auto da qui?!>>
<<Dettagli.>>

Esatto signori miei; quella valigia/armadio ambulante tanto decantato nel post precedente è stata usata e trascinata per il primo vero viaggio romantico della mia vita. Perchè, benchè siam partiti da soli per Milano 3 anni fa, non si può certo definire romantico il dormire su un divano letto a casa dei propri parenti.

Tre giorni. Tre giorni e due notti, ad esser precisi. Lontano da casa sì, ma sempre in terra sicula. Un piccolo viaggetto fatto di natura, arte, cultura, cibo, cibo, cibo, cibo e "tecniche avanzate di convivenza".
E foto. Tante foto.
E scottature, tante scottature.
Ma, cosa abbiam visto di bello? Cosa abbiam mangiato, dove abbiam pernottato, che cose strane ci sono successe?
Dunque, come molti di voi sanno già, poichè non sono una travel blogger (nè fashion, ne food, nè photo, nè blogger in sè e per sè),
 il racconto del mio viaggio sarà il solito casino senza capo nè coda.
Ovvero narrerò voi gli aspetti più salienti, butterò quattro foto qua e là e via.
Voletemi bene lo stesso.
Pronti, partenza, via?

1° GIORNO: la partenza.Ore 08:00. 
No, non mi son svegliata a quest'ora anzi, son già sveglia dalle 5 causa "oddio avrò messo davvero tutto in valigia?!".
Padre:<<Allora! Mi raccomando! Guidate con prudenza, non bevete alcolici, non combinate cazzate, non farti fuori tutti i soldi, attenta a cosa mangi e chiama almeno tre volte al giorno, magari una la mattina, una il pomeriggio e una la sera...>>
<<....sì, ma prima o dopo i pasti?>>
P:<<Durante.>>
<<Altre raccomandazioni?>>
P:<<No, divertiti e basta.>>
E così, riuscendo a svegliare il mio compagno di vita e di viaggio, abbiam caricato l'auto con lo zaino per le escursioni (già pieno come non mai con le cose per il mare), la valigia, la borsa termica piena di cibi e bevande, la macchina fotografica e l'ombrellone. Questo solo io.
Lui? Zaino del liceo mezzo vuoto e mezzo pieno e valigia piccola. Ma proprio piccola piccola.
Io:<<Amò, non è che stai portando poca roba?>>
Lui:<<Naahh, sei te che porti troppo. Attacca il navigatore e andiamo!>>

Ore 09:20. Autostrada direzione Siracusa.
Lui:<<Menomale che non c'è traffico.>>
<<Già...>>
L:<<Peccato però che in auto non ci sia lo stereo!>>
<<Vuoi che canti io?>>
L:<<Vorrei viaggiare senza incontrare il diluvio universale.>>
<<Beh, potrebbe giungere lo stesso senza che io canti.>>
L:<<Perchè?>>
<<Mi scappa la pipì...>>
L:<<Ma siam partiti da 20 minuti!! Non l'hai fatta prima di uscire di casa??>>
<<Sì certo, e l'ho fatta almeno 3 volte.>>
L:<<Ce la fai a trattenerla fino a destinazione??>>
<<E che sarà mai...solo un'altra ora di viaggio...>>
L:<<Pensa ad altro.>>
<<Effettivamente stavo pensando a una cosa...>>
L:<<Cosa?>>
<<Non è che in hotel ci faranno casino perchè non siamo sposati? Ho letto di alcuni hotel dove han rifiutato coppie non sposate che chiedevano la matrimoniale...>>
L:<<A parte che mi pare improbabile, nell'eventualità in cui lo facciano li possiamo denunciare.>>
<<....e se per caso arriviamo lì e scopriamo che han perso la nostra prenotazione?!>>
L:<<Ma tu pensieri positivi mai, vero?!>>
<<E' per questo che mi ami.>>

Indi per cui poscia, con la solita positività che mi contraddistingue (e la vescica pronta a scoppiare) siam arrivati quasi in prossimità della nostra prima meta: AVOLA,in provincia di Siracusa e che si affaccia sulla costa ionica del Golfo di Noto. Proprio qui, abbiam trovato il nostro Hotel, a pochi metri dal lungomare e altre mete turistiche di vario genere (raggiungibili ovviamente con l'auto).
foto da internet
Varcata la soglia alle ore 11:00 e non prima di aver spinto la porta d'ingresso sulla quale è scritto a caratteri cubitali "TIRARE", siam stati accolti dalla giovane fanciulla alla reception.
Fanciulla:<<Buongiorno! Siete i signori?>>
Io:<<NON SIAMO (ANCORA) SPOSATI!>>
F:<<Ok....ma....>>
Io:<<...però abbiamo prenotato e ieri abbiam richiamato per la conferma, non ditemi che abbiam fatto un viaggio a vuoto!>>
F:<<No signorina, perchè mai? La vostra camera è già pronta!>>
Lui:<<...la prego, la perdoni. Ieri notte non ha dormito.>>
Prese le chiavi della nostra stanza, la prima cosa che ho potuto notare è stato il design moderno del wc. Oh, mi scappava!
Una volta liberata la vescica, ho osservato con più attenzione la nostra bellissima stanza dove due grandi finestre si affacciavano sulla via principale. Il  letto enorme riempiva gran parte della stanza mentre la tv ci dava il benvenuto capeggiando sopra una piccola scrivania con annesso frigo bar. Un armadio con specchio e la porta del bagno completavano il tutto. Nè troppo grande nè troppo piccola. In una parola, perfetta.
L:<<Carina, vero?>>
<<Sì molto!>>
L:<<Noto che le pareti son spesse...niente cartongesso....mhhh, questa finestra mi sembra non a norma, mannaggia a me che non ho qualcosa con cui prender le misure!>>
<<Amò, non uscire il lato "architetto" che è in te!>>
L:<<Ok, però guarda quant'è grande la doccia! Ci entriamo tutti e due!>>
<<E' un'affermazione generica o una proposta romantica?>>

Svuotate le valigie e indossati i costumi, dato il caldo torrido abbiam raggiunto la spiaggia più vicina, ovvero quella a 100 metri di distanza dallo stesso Hotel.
Sabbia fine e pulita, la spiaggetta si trova alla destra dell'antica e ormai abbandonata Tonnara di Avola. Tutto intorno, solo pescherie e qualche localino tipico.
Grazie a quell'acqua cristallina e al fatto che anche a un chilometro dalla spiaggia l'acqua arriva ancora alle ginocchia, non ci siam solo rinfrescati e abbronzati ma riattivati.
Talmente tanto che, abbiam dato fondo a due pacchi di patatine nel giro di venti minuti.
Nel frattempo, intorno a noi, allegre famigliole di autoctoni e altri vacanzieri settembrini, si cullavano nel più totale relax mentre i più piccoli costruivano castelli di sabbia, scavavano fosse profonde dove seppellire i compagnetti di gioco o dribblavano qualche pallone.
Lui:<<Ahh, che pace. Che ne dici amore?>>
<<Sì, c'è una bella quiete.>>
L:<<Ti vedo pensierosa. Stai pensando a cosa fare questo pomeriggio?>>
<<No no, tranquillo.>>
L:<<Allora che dici, mangiamo e poi facciam di nuovo il bagno? Alla fine son due panini, giusto una cosa veloce veloce.>>
<<Ma sì dai, tra l'altro io l'ho fatto appositamente leggero per fare il bagno prima delle solite 3 ore di attesa...>>

Mangia che ti rimangia, si son però fatte le 15.
Bagno veloce, camminata lunga per tornare a riva e tuffo carpiato sulla tovaglia in modo da impanarsi il meno possibile con la sabbia.
L:<<Allora, dato l'orario potremmo tornare in hotel, fare una doccia e poi andare da qualche parte, che ne dici?>>
<<Sì, è un'idea.>>
L:<<Oppure?>>
<<Oppure torniamo in hotel, facciamo la doccia e proviamo il letto...>>
L:<<Amore!!! Ci sono dei bambini vicini!!>>
<<Cretino, parlo di fare una piccola pennichella per ricaricare le energie.>>
L:<<....ah, ok. E dopo?>>
<<E dopo usciamo.>>
L:<<E dove andiamo?>>
<<Lo decideremo in base all'orario.>>

E risalimmo così, verso la nostra stanza dove la ragazza della reception c'ha fatto trovare il condizionatore acceso, due biscotti sui cuscini e delle bottigliette di acqua fresca.


--------------------------------------------
Nella prossima puntata: dopo la rigenerante e pudica pennichella, dove siam andati? Cosa abbiam visto, cosa c'è successo ma soprattutto, cosa abbiam mangiato? Restate sintonizzati!

Commenti

  1. L'analisi architettonica della finestra mi ricorda l'analisi meccanica del funzionamento della maniglia dell'albergo di Roma... ma che problema hanno 'sti fidanzati stakanovisti?!
    Comunque mi auguro che non abbiate fatto come noi, che il riposino on tardo pomeriggio si è trasformato in "Ho ancora sonno, usciamo domani!" xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma che ne so, 'sti fidanzati secondo me ce li drogano...oppure gli fan il lavaggio del cervello stile Arancia Meccanica con la "rieducazione"!!Comunque no, il riposino è durato al massimo un ora non solo perchè ho puntato la sveglia, ma perchè tra le uniche due "pecche" di questo hotel, una è il materasso troppo duro :S Impossibile dormire consecutivamente bene almeno per me!

      Elimina
  2. Io aspetto la seconda parte, ma nel mentre ho voglia di un panino con la mortazza :D
    Ma che la pennichella sia punica ci credo poco xD Ma il nome dell'albergo? Me lo sono perso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La seconda parte arriverà domani (spero) :D Quindi conserva la voglia di panino con mortazza per assaporarlo mentre leggerai il seguito :P Per il nome dell'Hotel son stata un poco titubante sul metterlo o non metterlo, ma se ti interessa si chiama Hotel Don Giovanni :D E non confermo e non smentisco sulla pudicizia della pennica :D

      Elimina

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I PIU' LETTI