Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

11/09/17

Sono normalmente anormale

Non so se sia la prima intensa pioggia di Settembre a far riemergere questo mio pensiero, ma oggi mi son svegliata così. Fiera, se così vogliam dirlo, di essere definita "anormale".
Perchè anormale? Beh, sinceramente non lo so nemmeno io dato che tutto ciò che faccio per me è "normale". Eppure, nel corso della mia vita, c'è sempre stato qualcuno (estraneo, parente, amico, fidanzato) che m'ha definita "anormale". Talvolta, per indorare la pillola, solo "strana". 

"Sei una fidanzata strana", "sei una strana amica", "sei una strana figlia".

E perchè?
Perchè, magari, a cinque anni avevo le trecce, la gonnellina, le scarpette con gli occhiali (quelle blu che tutti noi figli degli anni '80/'90 abbiam avuto!)....e la pista delle automobiline telecomandate.
Perchè, magari, a sette anni volevo vestirmi da Cenerentola ma oltre alla tiara in pura plastica avevo anche la spada di Conan.
Insomma, ero una bambina "anormale" perchè mi piacevano anche i giochi da maschi. E giocavo anche con i maschi.

Con la pre-adolescenza ovviamente le cose si sono accentuate dato che si parla di quel periodo della vita in cui si è nè carne, nè pesce nè verdura di qualsivoglia genere; compravo il Cioè ma giocavo con le carte Pokemon. Scrivevo il nome del mio fidanzatino sul banco di scuola circondandolo di cuoricini, ma ero l'unica ragazza nella squadra di basket della mia classe.
Giocavo con i maschi e mi confidavo con le ragazze.

E durante l'adolescenza? Oh, da qui in poi chi mi circonda ha dato il meglio di sè.
Son stata una "strana studentessa" perchè mi interessavo di politica. Son stata una strana ragazza perchè facevo karate e non danza. Strana perchè facevo le gare con il motorino di quello che un tempo era il mio migliore amico, non sapevo truccarmi e non avevo mai fatto il colore in vita mia.
Ma oltre a ciò, son stata marchiata con la A di anormale perchè ho un semplicissimo piercing in un orecchio, ho iniziato a fumare e a dire le parolacce.
Anormale perchè sapevo, a soli 16 anni, cosa fossero i contraccettivi (seppure in via teorica).
Da qui son iniziate le paternali da parte di tutti.
<<Una ragazza non dovrebbe parlare in dialetto.>>
<<Una ragazza non dovrebbe dire parolacce.>>
<<Una ragazza non dovrebbe fare battute a doppio senso.>>
<<Una ragazza non dovrebbe fumare!>>
<<Una ragazza non dovrebbe bere!>>

Viste così, molti di voi staran pensando che passassi buona parte della mia vita facendo allusioni in siciliano stretto mentre intercalavo qualche parolaccia qua e là tra un tiro di sigaretta (o canna) e l'ennesimo bicchiere di superalcolico.
Non è così. 
Il dialetto, come tutti, lo parlo solo in casi limiti, specie quando ci sono alcune espressioni che in italiano non possono rendere. 
Le parolacce? Suvvia, e chi non le dice quando va male un compito in classe o quando il fidanzatino del momento ci cornifica!
Le battute a doppio senso? Ne avevo già parlato in un vecchio post .
E per quel che concerne il bere, si parla di un bicchiere (se non mezzo) di vino bevuto a tavola durante un pasto superiore alle due portate.
Sono cose abbastanza normali, no? No. Almeno, non nel caso in cui le facessi io. E mentre mi crucciavo per capire il perchè tali azioni fatte da me son "anormali" ma non per i miei coetanei (alcuni facevan di peggio, credetemi), son giunta ai giorni nostri.

Bene, sono adulta. Tutti questi luoghi comuni su cosa sia giusto per una ragazza dovrebbero esser finiti, no?
No.
Adesso è anormale che io fumi sigarette rollate da me.
E' ancora strano che io beva quel bicchiere di vino a tavola, che dica parolacce, che abbia anche amici maschi, che faccia battutacce, che sappia cosa sia il sesso, che abbia un ideale politico e...e che fumo i sigari.

<<Una donna non fuma sigari!>>
Ma perchè?! C'è una legge che lo vieta?
Sì, c'è una "legge"; la legge della facciata.
Una legge che mi perseguita dal giorno in cui son nata e che finalmente, alla veneranda età di ventotto anni ho compreso.
Tutto ciò che ho fatto è stato "sbagliato" perchè fatto alla luce del sole. Ovvero, a differenza di molti coetanei, non cercavo di nascondere la mia indole.
Non fingevo di esser astemia a casa per rovinarmi il fegato mischiando alcolici e vomitare l'anima una volta chiuso l'uscio.
Non fingevo di odiare il fumo durante i pranzi con i parenti per poi spaccarmi con le canne in qualche parchetto abbandonato.
Non mi presentavo come una vergine immacolata quando appariva una scena di sesso in tv, per poi girare un sex tape con il primo coglione che mi giurava amore eterno.
Facevo e faccio tutto senza nascondermi. E questo, in un paese come il mio, equivale ad essere anormale.
Tutte le comari dal girocollo di perle m'hanno etichettata come la figlia imperfetta. Tutte le persone che dan peso al ceto m'han identificata come la "figlia viziata e ricca" che da' solo grosse delusioni ai propri genitori.
Solo perchè non ho mai nascosto quello che sono.
Anche il fatto di non esser contraria all'aborto, ai matrimoni gay e l' aver scelto una facoltà scientifica come chimica m'ha resa strana a gli occhi di molti.
E siamo nel 2017, non nel tardo medioevo.

Dunque, tra tutte queste medaglie al "disonore", poche sere fa s'è aggiunta la medaglia del sigaro.
Già, son stata aspramente criticata perchè dopo cena ho fumato un toscanello con il mio uomo e alcuni suoi amici. Anzi, vi dirò di più: la critica che realmente mi è stata mossa, sebbene in modo implicito, non è stata realmente incentrata sul sigaro. No, il sigaro è stato solo un contorno al succo di un discorso ancora più amaro.
Il vero rimprovero che mi è stato mosso dalle comari presenti è forse ben più stupido. 
Perchè? Perchè non è "normale" che una ragazza si alzi dal tavolo per andare a fumare un sigaro circondata da quattro uomini.
Translate, il pensiero di base è 
<<Cosa può pensare la gente? Che tu sia una facile!>>.

Il fatto che sia presente il mio fidanzato, che siano miei amici e che se provano a torcermi un capello li mando in rianimazione non conta.
Conta ciò che la gente può pensare.
Che io sia una maleducata perchè dico le parolacce.
Una poco di buono perchè non mi scandalizzo a parlare di sesso.
Una tossica perchè fumo sigarette rollate da me e/o sigari.
Un'alcolizzata perchè bevo vino o birra durante i pasti.
Una depravata perchè favorevole anche all'adozione per le coppie omosessuali.
Una pazza perchè ho scelto una facoltà reputata "prettamente maschile".
Una che se la va a cercare perchè, con indosso una maglietta "scollata", si siede in pubblico insieme a quattro uomini.

Sarà pur vero che sono "anormale", ma alla fin fine sapete che vi dico? Che forse è molto meno normale vivere cercando il marcio negli altri. Che è da idioti accusare qualcuno solo perchè fa qualcosa senza sentire su di sè il peso di una vergogna che alla fine non c'è.
Non sono una donna schermo, non sono una fidanzata-soprammobile nè una figlia-trofeo; sono una persona con la sua testa, il suo carattere e i suoi "errori".
O forse sono anormale perchè non ho scheletri nell'armadio come molti altri? Chissà, forse è così. Nel frattempo beviamoci su assaporando un buon sigaro.

22 commenti:

  1. Da fumtore di sigaro (non assiduo) ti dico che... sì, è strano vedere una donna che fuma sigari.
    Anormale? No.
    Chi non lo è agli occhi degli altri, specie di quelli che devono criticare per forza^^

    Moz-

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    1. Il sigaro è sempre stato visto come qualcosa di prettamente maschile eppure, ti dirò, fuori dall'Italia ho visto molte donne fumarlo! Anzi, in Spagna ho conosciuto un'arzilla vecchietta che fumava la pipa :D Però qui, specie in Sicilia, la sigaretta viene a stento tollerata, figurati il sigaro! Sarà forse per la forma "fallica"? Perchè se così fosse allora gli uomini che si reputano etero al 100% non dovrebbero nemmeno guardarlo con il binocolo :D

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  2. Beh, prima bisogna capire cosa sia "normale" e poi ne riparliamo!

    "Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile incontrare qualcuno che ti accetti così come sei. Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore. La vita é come un'opera teatrale senza prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita, prima che l'opera finisca senza applausi." (Charlie Chaplin)

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    1. Esatto, il concetto di normale è troppo relativo! La società impone dei canoni che a lungo andare vengono visti come "normalità" ma possibilmente in altre culture o in altri secoli questi canoni erano anormali! E quoto e straquoto la citazione! Adoro Charlie Chaplin :D

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  3. Giovine donna, premetto col dire che qui di amiche esattamente come te ne ho a decine e anche da piccole erano come te. Amavano giochi da maschietto e facevano sport, proprio basket, erano molto alte. Nessuno le ha mai etichettate anormali, anzi. Ho anche amiche che non hanno fatto tinte ai capelli e che non si sapevano truccare, altre più hanno cominciato altre hanno continuato a non truccarsi. Ma mai nessuno le ha giudicate male. Ognuno fa quel che vuole o meglio: se ne rispetta la personalità. Credo che tu sia una delle innumerevoli vittime delle malelingue di paese, mentalità ristrette che vedono il male ovunque. Ci sono persone, giovine donna, che qualsiasi cosa tu dica o faccia, ci vedranno il male. Ma proprio perché il male ce l'hanno negli occhi e la malizia incorporata. Anche se tu fossi stata il simbolo della femminilità stai serena che loro ti trovavano tutta un'altra serie di difetti.
    Sono persone che criticano tutto e tutti, infelici, che si sparlano anche tra di loro SICURO. Non hanno una vita e contemplano quella degli altri. Che devi fare? Da fastidio, si lo so. Anche una mia amica fuma sigari. È etero, ha un fidanzato e convive tranquillamente. Lei di tanto in tanto un toscanello se lo fa. Non si vede spesso. Le persone non sono abituate. Nemmeno io sono tanto abituata ma non ho mai giudicato la mia amica. Però ripeto, se anche tu domani ti vestissi a fiori e facessi l'uncinetto loro troverebbero altri appigli.
    Sta cosa del dialetto mi fa ammazzare. La mia coinquilina è del sud e mi accorgevo che quando mi scappava qualche espressione in dialetto mi guardava male. Ingenua e cucciolona pensavo che non mi capisse, quindi per educazione parlavo per esteso e non in romanesco. Una volta uscimmo con la sua parentela che ha figliato qui a Roma. I bambini se ne escono con espressioni in romanesco: LA TRAGEDIA. Urla disumane che dicevano ai figli di non parlare in romanesco. Non capivo esattamente. Pensavo "Perché arrabbiarsi tanto. Sono nati e cresciuti qui. Questi tra dieci anni saranno i classici ragazzi romani". Anzi, te la dico proprio tutta, pensavo, ma se anche eviti di parlare dialetto, pensi che non si senta una inflessione del sud così forte? Dopo la lettura del tuo post mi si è aperto un mondo. Allora per spezzare una lancia a favore di codeste signorotte ti posso dire "si è vero. In determinate situazioni non si deve parlare dialetto ma se vogliamo essere ancora più quadrati ce ne andiamo tutti, io te e le signore a fare un bel corso di dizione. Io non mozzo le parole, tu non parli siciliano stretto e le signorotte non fanno cantilene e chiudono le vocali e imparano la vera terminologia tovaglia/asciugamani - fagiola/fagioli ECC ECC . Proponi. Vediamo cosa dicono. Per tutto il resto che hai scritto non ho parole. Trovassero pace.

    La contessa serbelloni

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    1. Mia cara contessa (oddio, sembra l'incipit della canzone di Pietrangeli!), che bello trovare un tuo commento :D Ti ringrazio tantissimo per il tuo appoggio e son felice di leggere che nel resto d'Italia esiste altra gente "anormale" come me :D
      Ovviamente ne ero già consapevole, ma non incontrando mai qualcuno così mi son sempre sentita sola :P
      Detto ciò, sebbene sia la prima a sostenere che nei primi anni di vita sia più corretto imparare a parlare solo ed esclusivamente in italiano, trovo i dialetti un patrimonio culturale senza pari. Figurati che, pur essendo siciliana, dove possibile ho imparato diversi modi di dire e accenti di altre regioni (compreso il romanaccio :P ) perchè alcune frasi, alcuni proverbi non possono mai e dico mai rendere in italiano! Ma, come tu stessa scrivi, qui son vittima delle malelingue e della mentalità ristretta che un paese può presentare (che poi, dove vivo io, tanto paese non è anzi! E' una città con circa 60mila abitanti!) e quindi il dialetto per noi fanciulle di ceto medio alto è vietato -.- Anzi, la cosa comica è che mi rimproverano donne che si reputano di alto lignaggio e poi? E poi son le prime ad avere un marcata inflessione catanese :D Per il resto, ormai mi sento come Giovanna D'Arco; aspetto solo che mi brucino sulla pira !

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  4. Avevo scritto tantissimo e si è cancellato

    VOGLIO MORIRE

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    1. Contessa, se sei ancora tu l'Anonimo di questo post sappi che il tuo lungo commento c'è ancora :D

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  5. Capisco bene la sensazione di essere visti come "anormali", per quello che si è e per quello che si fa. Come diceva Moz ognuno ha le sue "stranezze". L'unica cosa è che ho imparato ad allontanare le persone che hanno un giudizio su tutto quello che semplicemente a loro non piace, ma che per me non ha nulla di strano, che sono spesso le persone più vicine.

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    1. Anch'io sto iniziando ad allontanare le persone che hanno un giudizio su tutto quello che semplicemente a loro non piace ma, come tu stesso scrivi, spesso solo le persone più vicine (esempio: una mia zia nemmeno tanto vecchia non m'ha mai fatto un complimento, ma anzi è arrivata a criticare il fatto che son fidanzata da tanti anni e pure i colori degli smalti che uso!) quindi posso allontanarle solo relativamente :( Purtuttavia sto imparando l'antica arte dello spegnimento del cervello quando iniziano a dirmi qualcosa :D Della serie che mentre parlano nella mia testa c'è la scimmietta che balla :D Non fa tantissimo ma mi riduce la gastrite!

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    2. Mandala a cagare! Si può fare, giuro :D

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    3. L'ultima volta in cui ho mandato a cagare mia zia, si è rivoltata contro di me mezza famiglia :D Mi sentivo tanto il personaggio del libro "Incompreso" !

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  6. il Paparotto Gigiotto, quand'ero piccola, e parecchio differente rispetto alle mie coetanee, mi disse che io di normale non avevo niente.
    perché ero speciale.

    ci ho provato ad allinearmi con quel genere di pensiero, ma la realtà è che sono stati molteplici i momenti durante i quali mi sono sentita strana, altro che speciale...
    e non è stato ne piacevole ne facile ne abbordabile essere me

    la bellezza della condizione di "strana" suppongo non debba essere spiegata ad una collega...

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    1. Il fatto è che per quanto tutti sostengano che "il mondo è bello perchè vario", in tanti hanno il malsano terrore del diverso. E parlo di ogni forma di "diverso", sia una ragazzina strana perchè non rientra nei canoni imposti dalla società che uno straniero. Nessuno guarda la bellezza per quello che è.

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  7. Non vedo l'anormalità in tutto ciò ;-)
    Per parte mia ho imparato il dialetto da piccolo (brianzolo) e lo amo. Ma non vedo perché il dialetto debba essere considerato da bifolchi. Parlare dialetto è bello. Confrontarsi sui dialetti ancora di più ;-)

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    1. E' vero, il dialetto non è da bifolchi anzi, può esser molto più aulico di quanto si possa pensare! Purtuttavia in tanti esasperano il dialetto usandolo più che altro in modo villano (soprattutto nei piccoli paesini) e per tal motivo, per esempio, mi è stato impedito di parlarlo fino ai miei 15 anni.
      Ovviamente, dove potevo, captavo e facevo mio qualche termine ma ancora oggi, pur conoscendo il termine, non ne conosco l'etimologia facendo così figure di merda colossali xD

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    2. A proposito di etimologia delle parole in dialetto, mi sono accorto ieri sera che "dervì" (participio passato: "vèrt") deriva dal francese "ouvrir" (p.p. "ouvert")...

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    3. Beh, molti dei termini siciliani più comuni derivano dal francese :D Per esempio la truscia (viene intesa sia come borsa o contenitore di varie cose che, volgarmente, come una persona grassa e vestita male) deriva da trousse mentre la racina (è l'uva) deriva da raisin :D E molte, molte altre! Questo, tra l'altro, dimostra come noi italiani siam sostanzialmente il popolo meno "puro" al mondo eppure ora come ora molti difendono una purezza di razza che alla fin fine non c'è!

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  8. No, va beh ma quando ci vediamo io e te? Solo che se devi fumare il sigaro a 3000km di distanza che a me a sentire l'odore sale il conato.
    Per il resto sono due le cose:
    - o mandi a fanculo il paese e vai via (ma non ti credere che nelle grandi città d'Italia vada meglio...)
    - o mandi a fanculo sto ochette da quattro soldi che aprono la bocca solo per farsi belle. I D I O T E

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    1. Per me quando vuoi xD Basta che non iniziam a discutere sugli ARANCINI :D
      Comunque è vero, nelle grandi città non va certamente meglio ma diciamo che statisticamente parlando è meno probabile avere un così alto tasso di stronze criticone attorno nella stessa stanza! :D Per il mandarle a fanculo l'ho fatto e lo faccio dove m'è possibile, ma la cosa ancor più triste sai qual è? Che chi giustamente non mi conosce, sentendo solo il loro punto di vista, pensa davvero che io sia la feccia. Poi, magari, mi conoscono (senza magari associare la descrizione che gli han fatto di me alla mia faccia) e dopo vari convenevoli se ne escono con "ah, ma allora non è vero che tu fai/dici/usi...!" -.-

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  9. La mia prof al liceo mi fece avere una illuminazione con una semplice sequenza logica: cos'è la normalità? La normalità è qualcosa che ha la maggior parte delle persone in un determinato ambiente. Se ce l'ha la maggior parte della gente vuol dire che quel qualcosa è nella media.
    Per cui la normalità non è altro che la mediocrità.
    Mi fece commuovere, dato che sono sempre stata quella strana. Anzi, fuori dalla media.
    Ad essere mediocre e infelice non ci stiamo! ;)

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    1. Grande la tua prof!! Però credo che rientri nella "normalità" così descritta anche quello che molti non hanno! Per esempio:molte delle persone che han criticato il mio piercing (e ribadisco; è solo un buco sulla parte alta dell'orecchio!!) l'han fatto perchè non l'hanno loro in quanto possibilmente gli è stato detto che chi si fa i piercing e i tatuaggi è un tossico, un ladro, una prostituta ecc (in tanti delle vecchie generazioni lo pensano qui in zona)... quindi per loro è normale non avere anche una cosa così semplice! Ma, come dici tu, ad esser mediocre e infelice non ci stiamo!

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