12/10/17

E' Noto che in (t)Avola ci si Vendica(ri)...[Parte 6]

Nelle puntate precedenti: dopo aver girato vari siti culturali e aver dimostrato come il liceo classico serva a poco, i nostri eroi son giunti all'ultima cena (del viaggio).
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Mentre il gentil fidanzato si crogiolava sul letto facendo zapping, la di lui compagna si stava concedendo la seconda doccia della giornata.
Lui:<<Amore, ci starai molto?>>
I:<<No...però mi passi la Prep?>>
L:<<La che?>>
I:<<La crema nel barattolo blu con la stampa del sol levante giapponese!>>
L:<<Ma a che ti serve?>>
I:<<Ora lo vedrai...>>

Avete presente il doctor Zoidberg di Futurama? Quel buffo alieno con il suo camice BIANCO e la sua corazza ROSSA? Ecco, grazie alla passeggiata sotto il sole cocente per raggiungere l'Oasi di Vendicari e la spiaggia di Calamosche (più la passeggiata pomeridiana per i siti archeologici della zona), la sottoscritta sfoggiava gli stessi identici colori.
L:<<Ma non avevi messo la crema?>>
I:<<Sì.>>
L:<<Forte! Se spengo la luce riesco comunque a trovarti nel buio!>>
I:<<Ti amo anche io.>>

Poichè, comunque, sono una stoica nata, non mi son certo lasciata intimorire dalla mia catarifrangenza e, vestita e truccata, ho sollecitato il mio uomo nello sbrigarsi per andare a cena.
L:<<Ma dove andiamo?>>
I:<<Sorpresa!>>
Con il beneficio del dubbio (suo), siam dunque saliti in auto alla volta del TERRONEE fu subito seconda cena da sogno.
foto da internet
Ricavato in un piccolo giardino di una casa, questo locale è un mix tra pub e...? Sinceramente mi viene difficile collocarlo tra le diverse tipologie di ristoranti, dato che all'interno c'è il classico banco salumi da salumeria, ma su una cosa posso esser certa: è tutto meraviglioso. Ma cosa si mangia allora in questo locale? Panini, piadine e....vari taglieri di salumi e formaggi come quello che vedete in foto. Il paradiso dei carnivori.
Accomodatici su una altissima botte usata a mo' di tavolino (e non prima di aver indossato gli scarponi da trekking per scalare l'altissimo sgabello),siam stati accolti da uno dei titolari, il quale,  c'ha però sconsigliato il tagliere che vedete in foto perchè troppo "ricco" per due sole persone.
Così, optato per un tagliere più piccolo (a testa) contenente le stesse cose ma in quantità minore, ci siam lasciati andare nel paradiso dei salumi e dei formaggi,il tutto irrorato da del buon Nero d'Avola. E, a proposito del vino, come sempre non mi son risparmiata nelle gaffe. Durante l'ordinazione, di fatti, ho espressamente chiesto tale tipologia di vino in quanto "siamo ad Avola, quindi ci vuole il vino locale!". Una vera enologa, no? NO.
Cameriere:<<Veramente non viene fatto qui ma a Pachino.>>
I:<<....davvero?>>
C:<<Eh sì.>>
I:<<Ah. Ecco...vede, non siamo di qua e pensavamo...sì, insomma...>>
C:<<Non si preoccupi, anche io all'inizio credevo fosse così.>>
I:<<Scusi, ma lei non è della zona?>>
C:<<Io? No, vengo da zone più al Nord.>>
La zona "più a Nord" è nientepopodimenochè...Genova! Ci siam ritrovati così a parlare di ristorazione e cibo siciliano con un genovese doc, giunto e trasferitosi in Sicilia per Amore.
Parla e mangia, mangia e bevi, i taglieri son stati svuotati in meno di 15 minuti. 
Finita la cena, era ancora troppo presto per andare a dormire. Inoltre dovevamo quantomeno smaltire tutto quello che avevamo ingordamente ingurgitato.
Dunque, rotolando giù dallo sgabello, ci siam concessi una passeggiata sul lungo mare di Avola, raggiungendo la "pista di atterraggio per le navi aliene", ovvero una rotonda sul mare. Proprio come cantava Fred Bongusto.
La luna, il mare, la quiete, la Coca Cola per digerire....non potevo chiedere di meglio. Tranne 10.000.000 euro in piccolo taglio e una liposuzione gratuita.
Ma lo sapete, alla fin fine mi accontento di poco.

Tralasciando la ronfata e la sveglia del giorno dopo (in cui abbiam chiuso e aperto le valige 20 volte per esser certi di non aver dimenticato nulla), eravamo finalmente pronti per l'ultima tappa. 
Salutata una delle ragazze dell'Hotel, siam partiti alla volta di ORTIGIA.
Perchè proprio Ortigia? Perchè qui, dopo quasi 21 anni, avrei potuto realizzare parte di un mio grande sogno. Ma, prima di raggiungere la mia vera meta, ci siam concessi un piccolo giro dell'isolotto.
In qualità di ex colonia greca, Ortigia nasconde tra le costruzioni più recenti quel che erano i resti delle antiche case e degli antichi templi che gli ellenici costruirono.
Purtroppo, poichè anche in questo caso avevamo le ore contate, abbiam potuto ammirare solo il Tempio di Apollo



che, come si vede nelle immagini, è stato in parte inglobato in altri edifici più recenti, oltre ad esser stato soggetto negli anni a diverse modifiche, diventando anche chiesa bizantina prima e moschea dopo.
Girando senza una logica precisa salvo quella di trovare un bar dove poter fare pipì, siam giunti anche nella piazza Duomo dove si erge quel che resta del Tempio di Atena, ormai parte integrante della Chiesa del Duomo.
distinzione evidente tra la colonna originaria del tempio di Atena e la colonna della Chiesa

A mio avviso, da "purista storica" qual sono, l'idea di incorporare il templio nell'attuale chiesa è stata una cagata pazzesca. Han rovinato un reperto storico importante per cosa? Per la fede.
Ma alla fin fine, in Italia è stata la prassi con l'avvento del Cattolicesimo e, ormai, non si può più rimediare.
Giacchè però mancava ancora un'oretta al mio appuntamento con il destino, il mio uomo m'ha proposto di entrare nel Duomo per vederne gli interni. 
Ah, maledetta me che ho accettato!E' stata la prima volta in cui ho odiato entrare in chiesa da turista. Perchè? Beh, per colpa di un vestito come questo alla vostra sinistra. Cosa c'entra il vestito? Eh...
Appena entrati in chiesa, carichi di buone speranze e curiosità, abbiam pagato l'ingresso e ci stavamo avviando verso la porta quando uno dei ragazzi della biglietteria m'ha bloccata prendendomi il polso. Terrorizzata, mi son girata verso di lui pensando che volesse rimproverarmi per la mia reflex.
I:<<Ehi!! Guarda che non lo uso il flash e non ci sono segnali che vietino di far foto!>>
Ragazzo:<<Chi se ne frega delle foto, così SVESTITA non puoi entrare in chiesa!>>
Esatto; con un vestito come quello, io ero "svestita".
Il fatto che il mio uomo indossasse dei pantaloncini (anch'essi sono banditi secondo il dresscode cattolico) o che, prima di noi, due turiste straniere son entrate tranquillamente in shorts poco importava: le mie spalle eran troppo sconce.
In un misto tra meraviglia e "cazzo me stai a dì", ho guardato il mio uomo, poi il mio vestito e poi questo ragazzo così pudico.
I:<<E allora perchè m'avete fatto pagare il biglietto?>>
R:<<Pensavo avessi qualcosa con cui coprirti. Tiè, mettiti questo.>>
ha aggiunto lanciandomi addosso una mantellina blu fatta con lo stesso tessuto dei teli che coprono i lettini in sala operatoria. 
Sconcertata per tale assurda pretesa e con addosso quella cosa, usata da chissà chi prima di me, son comunque entrata in chiesa più per amore del fatto che avessi già pagato il biglietto che non per amore della cultura. Tant'è che lì dentro, non mi son applicata più di tanto nel far foto dato che:
1) m'era passata la voglia
2)la chiesa era estremamente buia
3) quella mantellina mi bloccava i movimenti
4) stavo morendo di caldo.
Inoltre la cosa bella sapete qual è? Che oltre me e il mio uomo, c'erano solo altre 3 turisti. Di preti morigerati, monache che si scandalizzano e Alti Septon non c'era ombra.
Io:<<Amò, non so te ma io sto uscendo. Sto morendo di caldo e 'sta cosa pizzica.>>
A meno di cinque minuti dal mio ingresso, son uscita. Ho levato quella maledetta mantella (ormai grondante del mio sudore), l'ho lanciata in faccia al ragazzo che me l'aveva imposta e, smuovendo la mia lunga chioma sulle mie nude e perverse spalle scoperte, son andata al centro della piazza in cerca di aria, seguita a ruota dal mio ragazzo.
L:<<Amore, hai ragione ad esserti incavolata ma non ci pensare; tra poco vedrai ciò per cui siamo qui.>>
I:<<CHE ATENA VI STRAFULMINI, voi e il vostro assurdo e falso moralismo!>>
L:<<Amore, era Zeus a lanciare le saette!>>
I:<<E allora che Atena vi infilzi sulla sua lancia mentre la sua civetta caga sulla vostra auto appena lavata!>>
L:<<Ancora troppo poco aulico, amò. Immaginavo qualcosa di più classicista, conoscendoti.>>
I:<<Se vuoi gli e lo dico pure in greco antico. 'Sti bigotti..>>
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Nella prossima (e ultima puntata): qual è l'appuntamento tanto atteso da Geffer? Cos'altro vedrà ad Ortigia? Lo scoprirete tra una settimana! Nel frattempo, copritevi! Svergognati!

8 commenti:

  1. Crei scompiglio nelle chiese di tutta la Sicilia XD Ma i capelli non bastano a coprire un po' come una vera Eva?

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    1. Infatti mi sa che nella prossima chiesa crollerà il crocefissov dell'altare al mio ingresso xD Comunque sì, i capelli coprivano abbastanza le spalle, ma sia mai! -.- Che poi tu hai visto le foto su fb e sai che non ero così svestita o oscena!

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  2. Il tuo viaggio era quasi completo... dopo la rinfacciata in siciliano ci voleva anche in greco xD

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    1. Il problema è stato tradurre "automobile" in greco antico xD Comunque preparati; giovedì c'è l'ultima puntata!

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    2. Ahahahaha in effetti sarebbe stato complicato trovare il modo di dirlo xD
      L'ultima? Mannaggia, poi servirà un altro viaggio! <3

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    3. Ehh sì, è l'ultima :) Però non preoccuparti, ho già fatto l'itinerario per il prossimo viaggio (estate 2018) :D

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    4. Bene, hai il tempo di colmare in modo creativo i limiti del linguaggio classico xD

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    5. Oppure potrei provare ad imparare qualche parolaccia in altre lingue tipo, che ne so, il russo xD

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