Il trono di sfighe


Qualche anno fa, vi narrai le gesta di un mio esame "maledetto" dalla data sempre incerta.
Purtuttavia, sfighe o non sfighe che lo caratterizzarono, riuscì a superarlo anche con un buon risultato e, registrata la materia, la sequenza di sfortune ad esso associato divenne un semplice aneddoto "tragicomico" da raccontare durante le serate con gli amici  per spiegar loro il mio grado di maiunagioia.



Un anno dopo,fatte fuori altre materie ben diverse da quella insegnata dal professor X, ho finalmente deciso di continuare con la "seconda parte" di tale materia (cioè quello che in Medicina è Anatomia 2 dopo Anatomia 1).
Tanto, il professore è un altro.
Così, consapevole di dover combattere con meccanica quantistica, rotori, equazioni di Schrodinger in tutte le salse, Frank Condon e altra gente che non aveva di meglio da fare nella vita, mi son relegata in casa per affrontare lo scritto.
Scritto che, stando a quanto sostenevano i colleghi che tale materia l'han già data, è sempre lo stesso.
<<Ma non ci buttare sangue!! Mette sempre le stesse domande! Falle, imparale a memoria e via, poi ti concentri per l'orale.>>
Com'è e come non è, però, conscia della mia sfiga, ho comunque studiato giorno e notte tutto il programma.
Mi svegliavo la mattina e pensavo a Born Oppenheimer; pranzavo e pensavo a Birge-Sponer, cenavo e mi sentivo un poco gerade e un poco ungerade...insomma, la solita follia.
Fino allo scritto.

Seduta su quel maledetto banchetto anti mancini, c'eravamo io, il foglio delle domande e il foglio protocollo su cui riportare le risposte.
Scritti i dati anagrafici e la matricola, non ho nemmeno avuto il tempo di leggere la prima domanda che, tra i banchi, è aleggiato un "ma porca puttana troia" ad opera dei colleghi presenti e a causa di domande completamente diverse dalle solite tanto decantate. Ormai rassegnata al mio destino, ho quindi letto le tracce, risposto e consegnato.
Il tutto in 40 minuti.
E dopo aver scritto 4 pagine di compito con annessi grafici, formule e ragionamenti.

Fuori dall'aula, mi sentivo felice per esser riuscita a rispondere a tutti i quesiti nel bene e nel male; inoltre ho anche vinto un piccolo premio grazie ad un sondaggio fatto da una promoter presente in loco.
Insomma, una giornata senza ombra di dubbio più fortunata del solito considerato che, una volta a casa, ho ricevuto l'email di conferma del superamento dell'esame con votazione superiore al 25.

Chi poteva esser quindi più felice di me? Sapevo ormai che, di lì a cinque giorni, sarei riuscita a levarmi di dosso questa materia (tra l'altro una delle più difficili del corso). Pregustavo già il relax che mi sarei concessa, lo shopping più sfrenato, l'ozio più selvaggio in attesa del prossimo esame.
Ah, povera stolta!

Dopo una nottata insonne in cui ho sognato di guidare un'auto alimentata a transizioni elettroniche, son giunta al dipartimento dove, nemmeno varcata la porta, due colleghe m'han sbarrato il passaggio.
C1:<<Oh, hai saputo che cosa è successo al professore Y??>>
<<Il prof Y?!>>
C1:<<Sì! E' stato ricoverato in ospedale ieri notte!>>
<<Ma oggi doveva farmi l'esame orale!>>
Un cupo silenzio ha invaso di colpo l'area circostante.
C2:<<Scusa....ma ricordo male o successe la stessa cosa anche con il professore X?>>
<<Beh sì...>>
C1:<<Cosa c'entra, scusa?>>
C2:<<Tutti e due ricoverati prima di un esame...>>
C1:<<Dai, sarà una coincidenza! Alla fin fine c'han più di sessantanni ciascuno.>>
C2:<<Sì ma...tutti e due ricoverati prima dell'esame con lei?!>>
A questa affermazione, la Collega 1 m'ha guardata con faccia criptica poichè intenta a cercare di comprendere il nesso logico del discorso. Nel frattempo, la Collega 2 ha incominciato pian piano ad indietreggiare.
Mentre cercavo di far mente locale e accertarmi che non fosse tutto un incubo pre-esame, la Collega 1, finalmente capito il collegamento, ha deciso di indietreggiare anch'essa con maggiore velocità dell'altra.
C1:<<Ma sì...una coincidenza...comunque...ecco, noi dovremmo andare.>>
Lasciandomi lì, sola e spaesata.

Finalmente recuperato un barlume di lucidità e capito che non si trattava di un sogno, mi son accasciata sotto un albero.
Telefono alla mano, ho chiamato l'unica persona che poteva comprendere il mio sconforto; il mio ragazzo.
<<Amò, ma ti pare possibile?!>>
<<Dai, ma sarà una coincidenza!>>
<<Due su due?! E' che porto male io ai professori di questa materia! C'ho così sfiga che la passo a chi mi sta vicino!>>
<<Se così fosse a quest'ora non sarei qui ad ascoltarti. Respira e torna a casa.>>
<<Ma sì, tanto peggio di così...>>
PLOP.
<<Amò?>>
<<Amore...un uccello m'ha cagato addosso.>>

Ricapitolando, per la parte uno di questa materia il prof è stato ricoverato per un mese.
Per la parte due di questa materia, il prof è stato ricoverato e non se ne hanno notizie.
Giacchè, purtroppo, esiste anche la parte tre, non oso immaginare cosa accadrà al professore che la insegna.
L'unica cosa certa che so è che, prima di fare esame con lui, gli chiederò le analisi del sangue, l'elettrocardiogramma e qualsiasi informazione utile sulla sua salute.
Nel frattempo, in facoltà ho un nuovo soprannome:

La sterminatrice di professori.

Mai una gioia. Mai.

Commenti

  1. Senti ti puoi trasferire nella mia facoltà e ne fai fuori due??? Così, non serve che fai esami, basta che ti iscrivi xD

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    1. Per farli fuori dovrei comunque fare l'esame xD Senza la congiunzione "esame-me" la cosa non funziona :P E comunque mi sa che questo potere l'ho solo con i prof di questa materia, mi dispiace :D

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  2. Dai, come soprannome poteva capitarti di peggio xD
    Sei lo Schwarzenegger della chimica!

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    1. Ma che, sono la iettatrice :D Colei che è meglio non esaminare, la signora oscura....insomma, la sfiga fatta donna! =°°

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