10/11/17

Una serie di Sfortunati eventi fortunati (PARTE 1)

NOVEMBRE 2017
Una Doppio Geffer, vestita con un'improponibile tuta grigia, i calzettoni di pile rosa a pois viola, le ciabatte blu a forma di foca e una felpa vecchia e nera, girovaga per la stanza. Non fa una ceretta  da un mese ed è più isterica di Sgarbi quando entra in uno studio televisivo.
Cammina e parla. Da sola.
<<L'assunzione quantomeccanica secondo la quale esistono stati stazionari viene dimostrata da...>>
Bussano.
<<ECHECAZZOMACHIE'CHEROMPELEPALLE?!?!>>
Sull'uscio della porta non c'è però sua madre, campionessa olimpionica di domande cretine proprio quando sua figlia è concentrata/impegnata a far qualcosa.
No, lì sull'uscio c'è il suo fidanzato. Quel povero cristo del suo fidanzato.
<<Amore, ma che ci fai qui?>>
<<Come che ci faccio? T'ho riportato la sciarpa che hai dimenticato in auto. Te l'avevo detto che sarei passato, non ricordi?>>
<<Quando l'hai detto?>>
<<Dieci minuti fa. T'ho anche telefonato...>>
<<Amore scusa davvero, sto sclerando con questa materia...>>
<<Tranquilla amore,lo so.>>
<<Grazie amore, davvero.>>

SALTO QUANTICO: NOVEMBRE 2008.
Una giovane Doppio Geffer sta affrontando il suo primo mese da matricola. E' gasata, sicura di sè, terrorizzata e spaesata. Tutto contemporaneamente.
Si barcamena tra il lavoro in disco, le lezioni, le amiche e gli amici per cercare di recuperare i pezzi di un cuore infranto dalle scelte sbagliate della sua adolescenza.
Mettendo da parte gli appunti della materia più pallosa del corso, si sta preparando per uscire con il solito gruppetto per raggiungere il solito posto. Ed è proprio qui che la sua vita cambierà.
Tra le solite facce, le solite frasi e i soliti gesti, intravede un suo vecchio compagno di scuola in compagnia della sua combriccola. 
Tra questi, uno cattura la sua attenzione; è convinta di averlo già visto, ma non ricorda dove. L'unica cosa di cui è certa è che c'ha dei riccioli da favola...e la faccia di uno che non mangia da mesi data l'eccessiva magrezza.

Il giorno dopo, Geffer apre il pc e cerca di capire come diamine funziona quel nuovo social network a cui si è iscritta. Spulcia la home, manda un messaggio a qualche amica e cerca di rintracciare un lontano parente. Nel digitare il nome e cognome, gli appare uno pseudo omonimo della persona che cerca.
Ora, ad esser sincera, non ricordo cosa diamine abbia combinato con il mouse touch del vecchio portatile, ma sta di fatto che ho inviato una richiesta d'amicizia proprio a questa persona dal nome molto simile a colui che cercavo.
<<Oddio ti prego fa che non l'accetti!>>
Notifica: Tizio Sempronio ha accettato la tua richiesta.
Notifica: Tizio Sempronio ha scritto sulla tua bacheca.
"Scusa, ma chi sei?"
Aprendo la sua pagina, Geffer scoprì che quel Tizio Sempronio era lo stesso ragazzo visto la sera prima. Il "riccolino morto de fame" come l'aveva soprannominato con una sua amica.
"Emh, sì ciao scusa ma ho sbagliato a mandare la richiesta! Se vuoi cancellami pure!"
"Capisco...tranquilla."

EFFETTO TUNNEL: DICEMBRE 2008
Sono le 02:00 di notte e Geffer è davanti al pc. E' online su MSN e sta parlando con il "ricciolino morto de fame" da quasi 5 ore. Parlano di musica, di hobby, di scuola, dell'università, degli amici (tanti) che hanno in comune, delle corrispettive famiglie e di cibo. Nel frattempo, la contatta una sua amica.
<<Ma stai ancora a parlare con quello?>>
<<Sì! Sai, è simpatico!>>
<<Non è che ti stai innamorando?>>
<<Ma che sei cretina?!A parte che l'ho visto solo una volta e poi mai più, ti pare che io mi metta con uno come lui? Siam al massimo amici...conoscenti, dai.>>

PIEGAMENTO DELLO SPAZIO-TEMPO: GENNAIO 2009
Ricciolino:<<Senti, dato che ormai parliamo da un bel po' di tempo e parliamo soprattutto di cibo, che ne dici se una sera usciamo per una birra?>>
"Oddio...e mo'?"
Geffer:<<Beh, perchè no? E quando?>>
R:<<Questa settimana devo andare fuori città, quindi in caso facciamo settimana prossima?>>
G:<<Ok.>>

Pochi giorni dopo però, in zona si scatenò un violento nubifragio; le tratte ferroviarie e parte delle autostrade furono chiuse e il ricciolino non riuscì ad andare fuori città.
R:<<Ehi, son rimasto qui. A questo punto ti va se ci vediamo stasera?>>
"Oddio cazzomemetto?!!??""
G:<<Va bene, ok. Dove ci vediamo?>>
R:<<Non saprei, ma se vuoi passo a prenderti io alle 21 e poi decidiamo.>>
E così, alle 20:00 di quella stessa sera, Geffer si infilò dentro il suo armadio per trovare qualcosa di carino sì, ma che non desse false speranze nè che, tanto meno, gli facesse credere che fosse una ragazza facile. 
Alle 21:10 lui era sotto casa sua ad aspettarla.
Mentre Geffer si avvicinava ancheggiando per le scarpe con il tacco, lui si mostrava in tutto il suo splendore; golf nero dal collo alto, jeans, anfibi, sciarpa e berretto. Un outfit non certo idoneo ad un appuntamento.
R:<<Ciao.>>
<<Ciao>>
Sguardi di imbarazzo prima di una maschia stretta di mano.
R:<<Sei molto elegante.>>
<<Grazie.>>
R:<<Io no, ma esco or ora dalla sala prove.>>

Raggiunto il pub, Geffer agguantò il menù; c'aveva una fame da lupi e voleva ardentemente un panino wurstel, maionese e ketchup.
G:<<Tu che prendi?>>
R:<<Io veramente ho già mangiato.>>
G:<<Eh?!>>
R:<<Sì, in sala prove. Però tu tranquilla, prendi pure da mangiare.>>
Si ritrovarono così davanti a due boccali di birra e a un panino che, alla fin fine, fu mangiato solo per metà (anche perchè la paura di sbrodolarsi era tanta). Finita la cena con più alcool che cibo in corpo, Geffer e il ricciolino chiesero il conto.
R:<<Lascia stare pago io.>>
La cameriera fece l'occhiolino a Geffer come a dirle "tesoro, non fartelo scappare!"
R:<<...però non farci l'abitudine, eh!>>
La cameriera guardò negli occhi Geffer come a dirle "tesoro, mandalo a cagare!".
Usciti dal pub, si ritrovarono fuori, nel freddo di quella desolata città.
Geffer prese una sigaretta, il ricciolino prese il suo accendino e le accese la sigaretta.
R:<<E' troppo tardi per te o possiam fare un giro?>>
G:<<No, non è tardi. Dove possiam andare?>>
R:<<Vediamo strada facendo.>>
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Come finirà l'appuntamento con il ricciolino? Lo scoprirete settimana prossima (se vi interessa).

11 commenti:

  1. Ho una vaga idea di sapere com'è proseguita la storia ma aspetto il seguito.
    In verità ci son rimasto male quando ha detto "Io veramente ho già mangiato", per me è un colpo al cuore, non amo mangiare da solo. E già lì per me sarebbe finita XD

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    1. Io più che odiare mangiar da sola, odio mangiare mentre qualcuno mi fissa. Cioè, se mangiamo tutti e due la cosa passa in sordina, ma mangiando solo io mi sento quasi un fenomeno da baraccone :S Però dai, non è stato peggio il "non farci l'abitudine"?? xD

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    2. Proprio per quello lo odio XD Mi sento meno grasso a mangiare in compagnia xD
      Il "non farci l'abitudine" non mi ha colpito perché tanto ci faccio lo stesso l'abitudine :D

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  2. E ci lasci così??? Corri subito a scrivere la seconda parte! Poi, eventualmente, pure la terza!

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    1. Addirittura la terza? xD Nahh, mi fermerò alla seconda per un motivo :) Altrimenti questo blog diventerà stile 3MSC :D

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  3. Non vedo l'ora di leggere il seguito *_*
    Anche il mio ragazzo l'ho conosciuto perché amico di amico, la prima volta che l'ho visto durante una serata normale e piatta, ho pensato "Che atteggiamento del caz**!" e quando mi ha mandato la richiesta di amicizia l'indomani prima di accettare ho fatto il quarto grado al mio amico. Alla prima conversazione, tipo 4 ore, cercavo di metterlo in difficoltà ma niente: filosofia, economia, spiritualità, ect e mai ci sono riuscita. In una cosa sono riuscita: fare la difficile! Non ho accettato un passaggio per tre appuntamenti!
    E poi, come si dice da noi: carìo a pàmpina!
    Siamo donne di ghiaccio noi! xD

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    1. Oddio, donne di ghiaccio... in Sicilia? xD Almeno per quel che mi riguarda, data soprattutto la peluria di questi giorni, son più un fico d'india :D Spinosa fuori ma dolce dentro :D
      Comunque è bello quando il primo pensiero è "chi cazz'è questo/mamma mia sembra un cadavere per quanto è magro" e poi...e poi ci caschiamo tra le braccia :D

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    2. Già, come la neve a bassa quota in Sicilia... una volta ogni cinquant'anni succede xD
      Ma vero, tra "levati dalle palle (degli occhi)" e "mmh, però è interessante" c'è una fase oscura di totale mistero, come nella catena evolutiva umana xD

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    3. Pane per la psicanalisi, pane per la psicanalisi :D

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  4. Direi che oggi mi sono fatto una buretta di cavoli tuoi. ;)

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    1. Suvvia, molto spesso racconto di me (anche se a livello accademico) :D Però è in corso una ricorrenza un poco speciale e per questo ho deciso di uscire il lato "sole,cuore & amore" che alberga in me :D

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