I capisaldi del Capodanno


Bon, gli auguri "a te e famiglia" ce li siam levati dai piedi.


Chi con una confezione di Biochetasi vicino per il troppo mangiare e chi con la gastrite galoppante perchè, per il quarto anno di fila, ha ricevuto la stessa identica confezione di bagnoschiuma puzzolente da parte di zia Manfredina.
Purtroppo però, a differenza di tutte le altre festività del calendario, a pochi, pochissimi giorni dal Natale giunge un'altra devastante festività; il Capodanno.
La fine di un ciclo per iniziarne un altro sempre uguale, solo con la consapevolezza di esser più vecchi.
Conseguentemente, il fremito che spinge il mondo durante le festività natalizie continua ed aumenta proprio in questo periodo giacchè, nell'eventualità in cui non si festeggi il Natale, almeno il Capodanno viene festeggiato.
Così, se da un lato impazzano i PR delle discoteche e i centralini dei ristoranti per festeggiare alla grande l'ultimo dell'anno, dall'altro lato impazzano le persone "comuni" che vogliono sì festeggiare, ma preferibilmente senza sborsare un capitale e/o stare in mezzo alla confusione. Sì, insomma, parlo di tutte quelle persone che han trovato una casa in cui organizzare cenone e post cenone. Tutti quelli che "no, quest'anno facciamo una cosa tranquilla tra di noi, dai.". Tra questi, io.

Ovviamente, prima dell'avvicinarsi di tale data, l'idea di festeggiare a casa con pochi amici risulta tra le migliori mai avute al mondo; si sa cosa si mangia, si sa dove si è e con chi e, soprattutto, ci si può divertire senza strafare. Basta organizzarsi, no? NO.
Perchè per quanto una domandi "che facciamo a Capodanno" già dall'1 Novembre, nulla di concreto si saprà fino al 30 dicembre ore 23:59. O fino al 31 dicembre ore 19:00 per chi è più sfortunato.
Ma come mai dico ciò?
Semplice; da dieci anni a questa parte organizzare i Capodanni per me è sempre stata un'impresa. Un gioco senza frontiere, una caccia al tesoro, un test psicologico.
Difatti, pur cambiando comitive, fidanzati, location, menù e qualsiasi altra cosa abbia a che fare con tal giorno, ci sono tre o quattro cose che si ripresentano ogni maledetto anno. Quali? Ve le presento.

1) Il luogo: supponendo di esser riusciti a metter d'accordo tutti sul festeggiarlo insieme già dal momento del cenone, sorge immediatamente il problema su dove riunirsi.
E casa mia no che ci sono i miei genitori con i loro amici, e casa sua nemmeno che è piccola e c'è la nonna che alle 20:00 già dorme, e casa di Tizio no che è ammalato....nessuno ha una casa o anche solo una stanza libera. Così, scervellati oggi e scervellati domani, solo il 29 sera (quando va bene) spunta dal nulla una sperduta casa in campagna in mezzo al niente o una umida casetta a mare composta da una stanza e un bagno. 
Anche se si è in 40.
Case che, il più delle volte, son prive di tutto ciò che serve come piatti, pentole, tovaglie, sedie, apribottiglie, riscaldamenti, porte...tant'è che si finisce con il dover portar con sè mezzo arredo per poter mangiare quantomeno seduti.

2) Il numero di persone: si parte da un numero base di 30 persone e, strada facendo, ci si riduce in quattro. Come mai? Ma perchè quello ha già avuto 200 inviti e deve ancora scegliere quale accettare, quell'altro vorrebbe festeggiare con un viaggio in Nuova Papuasia, quell'altro "non lo sa, ci deve pensare" fino alla mezzanotte del 31 stesso, quell'altro ancora non vuole lasciare il criceto solo, quella si ammala....insomma, escono ventimila scuse e/o problemi.
A causa di ciò, colui/colei che ha messo a disposizione la casa in cui festeggiare inizia a dare i numeri; basteranno o no le sedie? Il tavolo è troppo piccolo? Avrò abbastanza bicchieri? Quale pentola mi servirà per la pasta?

3) Il menù: ipotizzando di aver trovato il luogo e di sapere quante persone verranno al 100%, il menù è un altro anelante problema. Tra intolleranze alimentari (e qui nulla da obiettare) e mode alimentari, trovare un menù che soddisfi tutti è un'impresa.
C'è il vegano, il fruttariano, quello che non mangia solo carne di animali che iniziano per C, quella che non mangia pesce perchè le piace la Sirenetta, quell'altra che non mangia verdure a foglie, Caio  che non mangia carboidrati perchè è un palestrato, Sempronia che non mangia legumi perchè poi le gonfia la pancia e non le entra più la minigonna....Un casino. In più, qualora si riesca a trovare qualcosa che vada bene a tutti e che non sia solo acqua, sorge anche il problema delle quantità. Infatti gli uomini, noti pozzi senza fondo, pretendono tutte le portate. Dall'antipasto al dolce con tanto di bis per ognuno, incuranti del fatto che non solo rimarrà un sacco di cibo, ma anche che non basterà un flacone di Idraulico Liquido per farli digerire. L'unica cosa sicura è che a cucinare devon esser le donne. Loro, al massimo, pensano al vino, a gli amari e ai sigari. O ad arrostire la carne qualora esca fuori il lato "barbecue" che è in loro.

4)La spesa: come puoi cucinare senza far la spesa?
Non puoi. E quindi, nei giorni antecedenti al veglione, si deve comprare tutto ciò che serve.
Ecco, se fare la spesa durante il periodo delle vacanze natalizie è una battaglia all'ultimo sangue, durante questo periodo è ancora peggio. Tra gente rincoglionita per l'eccesso di zuccheri in corpo e gente rincoglionita per fattori genetici, riuscire a comprare tutto in tempo e senza rischiare di fare uno sterminio di massa è praticamente impossibile. Vi è una continua lotta per l'ultimo cotechino, un prendersi a gomitate per le bottiglie di spumante in offerta, un maledirsi per chi salta la fila dal salumiere o alla cassa.
E se non ci si incarognisce dentro il supermercato, lo si fa per strada contro gli automobilisti convinti di esser gli unici in tutta la strada.
Ovviamente, quando si è convinti di aver preso tutto, compresi gli stuzzicadenti per il post cena, a pochi minuti dall'inizio del cenone ci si renderà conto che mancherà qualcosa di importante come il sale, l'olio o il pane.

5)Il post cena: immaginando che ognuno dei partecipanti porti qualcosa di già cotto e che quindi entro le 23 si riesca a finire di ingollare tutto il bendidio presente, cosa si può fare in attesa della mezzanotte?
Litigare. Perchè c'è chi vuole giocare a tombola e chi invece vorrebbe buttarla nel camino; c'è chi vorrebbe giocare a carte e chi invece vorrebbe fare giochi da tavolo. C'è chi vorrebbe andare a ballare e chi vorrebbe girare per la città illuminata a scattar selfie poetico-romantici. C'è chi vorrebbe sparare i botti e chi fare il trenino con le trombette al suon di Disco SambaE c'è chi, invece, vorrebbe già esser sotto le coperte a dormire.
Così, nell'attesa di capire cosa diamine fare per passare il tempo, la mezzanotte è già bell'e passata.

6)Outfit: questo riguarda noi donne, ovviamente. 
Gonna o pantalone? Vestitino o pigiama in pile? Tacco o scarpa bassa? Nero che sfina o rosso passione? Intimo sexy o mutandone della nonna? Acconciatura super articolata o coda di cavallo dell'ultimo momento? Trucco da Drag Queen o effetto acqua e sapone?
Sono dubbi esistenziali che emergono ben una settimana prima del fatidico giorno tant'è che tutte, incuranti di problemi più importanti (cioè quelli citati sopra), intasano il cellulare delle amiche con una sola domanda:" ma tu che ti metti?!".

7)La divisione della spesa: essendo quasi tutti dei giovani squattrinati, a fine serata tocca capire quanto si è speso in totale e dividere il tutto per i presenti. Translate, ci si trasforma in commercialisti di quart'ordine con annessa calcolatrice, pallottoliere e scontrini.
E litigi, anche qui.
<<Nel tuo scontrino appare un pacco di gomme da masticare ma stasera non le hai offerte a nessuno, quindi detraiamole dalla spesa!>>
<<Io ho comprato sei confezioni di CocaCola ma ne abbiam consumate solo quattro, quindi dovete pagarmi anche le altre due intatte perchè non è colpa mia!>>
<<Non vale, Genoveffa ha perso lo scontrino e spara prezzi a cazzo!>>
<<Non è vero, è che questa costosissima bottiglia di vino l'avevo già in casa e vi sto riportando il prezzo di mercato!>>.

8) Varie ed eventuali: che non mancano mai.
Come l'auto che non parte, la caldaia che non funziona, il wc che si intasa, la torta che si brucia, la calza che si smaglia, le mestruazioni che anticipano, gli alieni che atterrano sulla terrazza, la luce che salta, le amicizie che scoppiano....

Ed in fine, dopo tutto questo ambaradam  testimoniato da ventimila foto tutte uguali pubblicate su ogni social, giunge l'alba del giorno dopo. Gli invitati superstiti son satolli di cibo, alcool e sonno e i padroni di casa non vedon l'ora che si levino dai piedi.
Purtuttavia c'è una cosa che ancora manca; fare ordine.
E a chi toccherà? Ma ovviamente al/alla povero/a sventurato/a che ha messo a disposizione la casa. Perchè anche il corrispettivo partner, nella bolgia dei festeggiamenti e dei saluti, si dileguerà alla svelta per evitare tale gravoso compito. Al punto tale che, colui/lei che dovrà ripulire tutto quel macello, non potrà che esclamare la frase
"Il prossimo anno col cazzo che metto a disposizione casa mia! O andiamo da qualche altra parte o mi sto a casa a sfondarmi di tisana drenante e cartoni animati!".
La stessa frase che ripete da circa dieci anni.

BUON ANNO NUOVO!


Commenti

  1. Paradossalmente uno dei miei capodanni più belli (anzi uno dei pochi belli) è stato quello del 2004: eravamo in quattro, a casa di un amico. Pizza, film, videogiochi e tornei con un gioco di calcio da tavola (non Subbuteo, ma il mitico Pro Action Football). Poi va beh, il 2004 è stato nei primi mesi un anno di merda, ma questo dettagliamo lo lasciamo scivolare via :D.

    Il capodanno è una festività che ho eliminato dal mio calendario: anzi, da anni mi prendo volentieri il turno lavorativo dell'1 mattina.

    Comunque a leggere il tuo post dico: sei d'acciaio ad essere sopravvissuta a tutti questi capodanni :D.

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    1. Anche io vissuto un capodanno in cui eravamo solo in 4 e ci siam divertiti (anche se, essendo due coppie, han messo noi donne a cucinare TUTTO, dall'impasto del pandoro salato alla pulitura di 5 kg di cozze!), però se ci fosse un pelino di organizzazione in più secondo me son belli anche in più persone! Il problema però è che più teste ci sono e più è difficile organizzare-.- Inoltre io sono una organizzatrice ossessiva-maniacale-stile soldato delle SS e non tollero i "forse" e i "non so" :S Quindi più che acciaio....ormai son diventata di Titanio :D

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  2. Mai fatto un Capodanno così (eccezione di quella volta che un amico mise a disposizione la sua casa dopo la mezzanotte e mi annoiai a morte) però l'indecisione fino all'ultimo minuto l'ho avuta sempre. Tranne quest'anno, che tanto siam soli io e fidanzato perché alcuni amici sono fuori (chi in vacanza, chi è rimasto al nord dove studia) e altri si sono già eliminati da soli strada facendo durante l'anno. Perciò usufruiremo delle organizzazioni gratuite della città, che tanto noi al ballare preferiamo il dormire xD

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    1. Mi dispiace che il capodanno in comitiva vi sia sfallito :(
      Purtroppo son stata "abituata" ai capodanni così, perchè da piccola i miei genitori o i loro amici si riunivano sempre durante tale serata per mangiare insieme e giocare e per me, che ero una bambina costretta ad andare a letto alle 20 anche il 31 dicembre, quel modo di festeggiare è sempre sembrato il top del top! Tant'è che l'unico capodanno che festeggia in discoteca....mi annoiai!
      Vi auguro però di passare una piacevole serata in giro per la città e di dormire tanto! :D

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  3. Il calendario, rimuovere con cautela.
    Un anno bruttino allo scoccare dell'ora zero ho buttato il calendario dell'anno vecchio. L'anno nuovo è stato pessimo.
    Da allora bacio il calendario dell'anno finito e riempio di carezze quello dell'anno nuovo. Va tutto a meraviglia.
    Geffer, mi vuoi sposare?

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    1. Il cambio di anno è solo frutto di calcoli astronomici per dare una quantità al tempo, quindi non so fino a che punto si possa davvero spezzare la beltà o meno di un anno. Vedesi l'anno accademico, per esempio, che va da ottobre a luglio.
      Comunque mi dispiace ma son già promessa sposa.

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    2. Gli anni, i mesi, i giorni sono semplicemente finzioni sul tempo.
      A me piace stare solo lontano dai frastuoni.
      Sei promessa? Domani mando tre bravi a Don Abbondio.
      :)

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  4. Il menu diventa sempre più difficile, hai ragione, tra intolleranze e vegetariani. Prima si faceva la pasta al forno per tutti e via.
    Io davvero, preferisco cene tra pochi amici, magari cucinate da noi stessi, ma sennò via di ristorante (da asporto) e go! :)
    Grazie mille, buona fine 2017 e buon inizio 2018 anche a te^^

    Moz-

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    1. Qui non ci son ristoranti da asporto, al massimo le gastronomie ma non so se per la notte del 31 facciano qualche servizio! Inoltre, sinceramente, preferisco sapere ciò che mangio specie in questo periodo dove, per accontentare la clientela, si mette nei piatti la qualsiasi cosa!
      Bon anno anche a te :D

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  5. Anche io sono fra quelli che ormai festeggia il capodanno o con poche persone o con la famiglia (sempre più ristretta tipo mio padre che non vuole nemmeno aspettare la mezzanotte). Ma posso dire senza offesa che conosci gente orrenda 😂?! Ad esempio qui hanno sempre collaborato tutti a cucinare. Ma anche nelle comitive più grandi o ad esempio i fidanzati delle mie sorelle

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    1. Anche mio padre non aspetta più la mezzanotte xD O dorme davanti alla tv o rimane (come me) imbambolato davanti ai cartoni animati e non si accorge che è passata xD
      Comunque non son tutti orrendi...quest'anno, ad esser sincera, mi sta aiutando molto un amico! E' il mio fidanzato ad esser "orrendo" che con la scusa del lavoro non c'è mai -.- E anche una mia amica sta portando delle cose già cucinate così non ci scervelliamo più :P

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