La vendetta ai tempi dei social

Ammettiamolo: almeno una volta, durante le superiori, ci siam invaghite del classico stereotipo da telefilm americano, ovvero del bello&impossibile.
Ma sì, parlo di quello un poco Pacey e un poco Ryan, magari più grande e perchè no, pure barba-munito già a sedici anni. Quello con il motorino, quello che fumava le sigarette in piena ricreazione infischiandosene dei prof, quello che faceva gli scioperi, quello che c'aveva un aura potentissima di figaggine. Quello che abbiam limonato tante volte in sogno ma che dal vivo, il 90% delle volte, non c'ha mai rivolto parola. Anzi, è ben probabile che non conoscesse nemmeno il nostro nome.

E come tutte le cotte adolescenziali che si rispettano, per attirare la sua attenzione abbiam fatto di tutto; ci siam fatte bionde perchè a lui piacciono bionde, abbiam stravolto il nostro outfit per renderlo più simile al suo, abbiam incominciato ad ascoltare la sua musica preferita, frequentare i luoghi da lui frequentati ecc ecc.
Però ciccia; non c'ha calcolate di striscio. O, nella peggiore delle ipotesi, c'ha sì notate ma solo con infinita e sconcertante pietà tra l'ilarità dei suoi e nostri amici ormai consci della situazione.

Ecco, a distanza di 13 anni lo ammetto; anche io son caduta vittima di una cotta così. Il mio "bello&dannato" era il compagno di banco di un mio caro amico. E più che "bello&dannato" era "bello&dannato&anarchico".
Alto, capelli lunghi e ribelli, barba perfetta ma, soprattutto, musicista e rivoluzionario. Inverno o estate che fosse, sfoggiava sempre un indumento rosso, la kefiah e il giornale "l'Unità" canticchiando Gaber, De Andrè o gli MCR.
Sì, insomma, m'ero innamorata di un ibrido tra Bertinotti e Che Guevara.
Ricordo ancora il primo giorno in cui, da neo iscritta al liceo, lo conobbi; mezza spaesata e mezza soggetta all'adrenalina, raggiunsi durante la ricreazione il nostro amico in comune. E lì scoccò la scintilla.
Senza nemmeno far caso al mio nome o a come conoscessi il suo compagno di banco, mi chiese l'accendino. Accendino che, ovviamente, non avevo, giacchè ancora libera dal tabagismo.
<<Cosa potevo aspettarmi da una bambina?>>
Da lì i miei giorni passarono sempre uguali; ad ogni ricreazione o assemblea studiavo ogni sua mossa. Lui era figo, era ribelle e il mio spirito da crocerossina/telefilm addicted era emerso prepotentemente. Sognavo di conquistarlo e renderlo il migliore dei fidanzati così come fece Joey con Pacey.
Così, sotto consiglio di chi conosceva ambedue, incominciai a rendermi più "interessante"; comprai anche io una kefiah, feci l'abbonamento all'Unità e partecipai ad ogni manifestazione possibile ed immaginabile. Arrivai addirittura ad iscrivermi al cineforum da lui stesso organizzato, passando interi pomeriggi a guardare film di autori sconosciuti con trame improponibili.
Niente. Ai suoi occhi ero sempre la "bambina" del primo anno che non rispecchiava il suo ideale di ragazza.

Gli anni per fortuna passarono e, finalmente, un bel giorno decisi di gettare la spugna. Sebbene non fossi più la "matricola" del liceo (e quindi non fossi più "troppo piccola") lui si fidanzò con una ragazza del primo anno mentre io decisi di dedicarmi ad altri hobby come le arti marziali, le gare al poligono e la creazione di portachiavi con fili colorati.
Fino a quando non arrivò il suo diploma e con esso il non vederlo più per molto, molto tempo.

Ma dove voglio andare a parare?
Beh, ieri pomeriggio, durante un'intensa seduta di studio per una delle ultime materie prima della laurea,il mio cellulare ha emesso un suono. Più precisamente ha segnalato una richiesta di amicizia su Facebook.
Incuriosita, ho dunque aperto la notifica e, sorpresa delle sorprese, la richiesta è stata inoltrata proprio da lui. Il bello&dannato del liceo.
Ora, è chiaro che non provi più nulla per lui e che son felicemente fidanzata da tempo immemore, ma ammetto che la cosa m'ha un poco destabilizzata. Cioè, dall'ultima volta in cui l'ho visto fino a ieri pomeriggio, ero convintissima che non sapesse nemmeno il mio nome, figurarsi il cognome.
Dunque perchè, a distanza di anni e anni dall'ultima volta in cui l'ho visto, m'ha inviato una richiesta d'amicizia? Perchè m'ha contattata?
Ovviamente, giacchè sono una persona matura e razionale, la prima cosa che ho fatto è stata accettare la richiesta.
La seconda è stata contattarlo via chat.
E qui, signori miei, mi si è aperto dinnanzi un nuovo mondo.
In soldoni posso solo dire che il suddetto figo del liceo non è più figo.
Ma proprio per niente.
Ha messo su peso, ha abbandonato l'università dopo il primo esame andato male, fa lavoretti saltuari, è ancora convinto che la sua band spaccherà di brutto e ha ingravidato una ragazza dieci anni più piccola di lui.
In tutto questo, continua ancora a rimanere legato al suo ruolo di "adolescente ribelle" indossando ancora la stessa kefiah e portando ancora i capelli lunghi e incolti, sebbene qua e là si intravedono capelli bianchi e accenni di calvizie.
Insomma, è passato da così
a così
E perchè m'ha aggiunta su Facebook?
Il motivo è talmente assurdo da lasciare basita anche me che son una calamita per le assurdità. Infatti pare che mi abbia riconosciuta durante un concerto del mio ragazzo e che, in quel preciso momento, abbia avuto una sorta di "rimorso" per il suo comportamento durante gli anni del liceo.
Così m'ha chiesto scusa per tutte le volte in cui "m'ha fatta soffrire nel silenzio della mia cameretta" (cito le sue parole), e ha ammesso di sentirsi uno stupido per non aver capito ai tempi quale bella persona io fossi e sia tutt'oggi.
A tali parole, dopo aver rischiato di morire per le risate, ho fatto quello che andava fatto: HO MENTITO.
Ho negato ogni forma di infatuazione, innamoramento o cotta che mi sia stata attribuita in quegli anni.
Perchè? Perchè lui non m'ha di certo contattata perchè si è reso conto, a distanza di un decennio, di provare qualcosa per me nè, tanto meno, perchè si è davvero reso conto di quanto borioso sia stato durante l'adolescenza.  No, ovvio che no; m'ha contattata solo per avere una conferma. Più precisamente la conferma di esser ancora "bello&dannato" a gli occhi di quella "bambina" che stravedeva per lui.
Come faccio a dirlo? Perchè anche io l'ho notato quella sera e ho rivisto lo stesso identico modus operandi di 13 e più anni fa. Non è cambiato, è solo peggiorato.
Sia chiaro però che non l'ho fatto per cattiveria o vendetta; l'ho fatto solo per rispetto di quella ragazzina di 14 anni che trovava meraviglioso un essere così.
L'ho fatto per tutte quelle ragazzine illuse a causa dei telefilm e dei film romantici, per tutte quelle ragazzine che han fatto delle immense cazzate per attirare l'attenzione di persone che, tutto sommato, sono solo degli insicuri che si nascondono dietro comportamenti da fighi.
L'ho fatto per insegnare ai posteri che la vita non è un telefilm, che il grande amore non è tra le mura di un corridoio di un liceo di periferia e che, soprattutto, è bene amare sè stesse più di ogni altra cosa prima di incominciare ad amare qualcuno.

No, non è vero, l'unico insegnamento di tutto questo post è solo che la vendetta non è sempre servita su di un piatto d'argento. Talvolta infatti può passare da un social network!

Commenti

  1. "ci siam invaghite del classico stereotipo da telefilm americano, ovvero del bello&impossibile" - "Alto, capelli lunghi e ribelli, barba perfetta e, soprattutto, musicista e rivoluzionario. Inverno o estate che fosse, sfoggiava sempre un indumento rosso, la kefiah e il giornale "l'Unità" canticchiando Gaber, De Andrè o gli MCR".

    Insomma due tipi un po' diversi, ad essere sinceri :D. Il tuo bello&Impossibile era semplice una persona su un mood mentale da universitario piuttosto che da studente delle superiori.

    A parte questo: tendenzialmente trovo bello il gesto di una persona che cerca una persona che ha fatto parte della sua vita nel passato, purchè questo gesto sia fatto con la coscienza limpida: "Non andavo d'accordo con quella persona o non la cagavo, però ha fatto parte della mia vita, vorrei insomma magari riconoscerla meglio". Anche se ammetto che questa visione è moooolto idealista da parte mia.

    Comunque sì, nel tuo caso credo che il tizio volesse semplicemente farsi un'iniezione di auto-stima, confidando che tu potessi dire: "Oh caro che ti sei ricordata di me".

    Certo che quello che ha detto ("Scusami se ti ho fatto soffrire e ti ho fatto stare in depressione in cameretta") è qualcosa di veramente patetico.

    Hai fatto benissimo a fare come hai fatto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente il mio "bello&impossibile" è diverso dallo stereotipo da telefilm ma ammetto di esser stata una adolescente atipica (non amavo il dannato per eccellenza, amavo il ragazzo tormentato con una visione del mondo in stile rivoluzionaria, pronto a cambiare il mondo e a far lotta sociale) e per tal motivo era lui il punto focale della mia cotta :D
      Comunque è vero, cercare qualcuno del proprio passato per "riscoprirla" sotto una luce diversa è e sarebbe molto bello, ma diciamo che non tutti condividono questo punto di vista anche se, in forma meno "plateale" mi è successo nel corso della vita ritrovandomi amica di persone con cui mai avrei immaginato di stringere forti legami :)
      Solo che, a differenza del mio "bello&impossibile", ho ritrovato vecchie persone del passato per caso e con il fine di conoscerci davvero e non, per l'appunto, per ricordarci chi fosse il figo o la figa della situazione :D
      Ma, come già detto, una fetta di vendetta è stata gustata :D

      Elimina
    2. Sì infatti è utopico pensare di costruire un rapporto quando questo rapporto lo si poteva far nascere prima. Se prima non è nato nulla, una o più ragioni ci saranno state...

      Elimina
  2. Mi stai facendo riflettere su una situazione in qualche modo simile che mi è capitata anche se in parte diversa ma lasciamo stare. Hai fatto benissimo a negare, è anche la mia tattica. Negare fino alla fine!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La negazione è uno stile di vita...quando non ci si ritorce contro xD

      Elimina
  3. Guarda, non so se mi hai fatto morire di risate o di nostalgia.
    Ti giuro.
    In ogni scuola c'era un tizio così, e se non era cheguevaregno era anarchico. O tipo grunge e dannato come Kurt o Il Corvo. E tutte dietro. Fumo, ideali, un po' di arte, qualche film e fumetto underground.
    Oggi panzoni, calvi, sfatti. Ma sai che vale anche per voi ragazze? Le più strafighe alla britnispiars oggi sono vaccone con tre figli a carico e due divorzi XD

    Comunque potevi anche dirglielo che gli andavi dietro: almeno risollevava il suo ego. Ora secondo me immaginerà che ha una sfida in corso, perché lui SA di avere ragione.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. HAhahAHH è vero, vale anche a sessi invertiti tranne alcuni rari, rarissimi casi! Ci son alcune mie compagne che, a distanza di 10 anni dal diploma, son ancora bellissime ma chissà, magari tra altri 10 anni rimangerò tutto :D E comunque no, lui non sa di sapere nè sa di non sapere...sì, insomma, al massimo poteva avere qualche dubbio dai :D :D

      Elimina
    2. Dai, lo hai sfidato, ora ti tocca tenertelo^^

      Moz-

      Elimina
  4. Mi hai appena riportata indietro di quasi vent'anni cavolo, e alle immense "pippozze mentali" che mi facevo insieme alle mie "amikettedelcuore4ever" di allora... che ricordi xD ad ogni modo non so se pensare che il bello&dannato in questione sia stato "carino" a dirti quelle cose o se sia solo un povero cristo triste e pieno di rimorsi per la sua vita vissuta. Forse più la seconda ^^'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, credo proprio che la seconda ipotesi sia più azzeccata xD Soprattutto dopo tutti questi anni
      :D

      Elimina
  5. Che bello che grazie a Facebook ritrovo questi post scritti quando non ti seguivo ancora (perchè non avevo il blog).
    Effettivamente il tuo discorso filosofico era bellissimo, ma la verità della tua vendetta fa molto più chic.
    Ahahah
    Anche a me è accaduta un'esperienza analoga.
    Lui, però, è ancora un figo da paura, ma si è fatto avanti quando ero già moglie e mamma.
    Diciamo che è servito solo ad accrescere un po' la mia disastrosa autostima... ;)
    Bacio a te e buona giornata.

    RispondiElimina
  6. Perchè disastrosa autostima? Sei una brava mamma e sei felice con l'uomo che ami! Chi ti dice che il belloccio della scuola avrebbe potuto darti altrettanto? ;)

    RispondiElimina

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I PIU' LETTI