Sposami! [Parte 2]

Come dicevo nel post precedente, il mio ragazzo pochi giorni fa m'ha incredibilmente chiesto di partecipare ad un salone espositivo dedicato al matrimonio.
Noi, che non sappiamo nemmeno deciderci su cosa mangiare quando andiamo a cena fuori, siam andati in un posto dove è richiesta una data di matrimonio. Noi che, per il momento, non siam certo in procinto di sposarci nè, purtroppo, di andar a vivere insieme, ci siam immersi nella mischia delle nozze.
Purtuttavia ci siam tuffati in questa strana e prematura avventura, rimanendo più confusi che persuasi. Troppe informazioni, troppi posti da vedere, troppe decisioni da prendere. Ma, soprattutto, troppi soldi da sborsare.

Dopo gli stand dedicati a gli abiti, al cibo e all'animazione, girando girando ci siam imbattuti negli 

Stand agenzie di viaggio: ora, ad esser sincera, ero convinta che non esistessero più. Voglio dire, tra possibilità di creare un itinerario personalizzato per un viaggio e possibilità di acquistare i biglietti (e prenotare gli hotel ecc..) online, chi ha davvero bisogno di una agenzia? Per carità, non me ne voglia chi ci lavora, ma credevo che oramai le agenzie di viaggio fossero delle mosche bianche. Eppure, ridendo e scherzando, le agenzie esistono ancora. E sono più agguerrite che mai. Ma chi, tra lui e lei, viene fermato più facilmente? Entrambi. Letteralmente. Infatti sia io che il mio uomo sia stati bloccati da una di loro stile placcaggio nel rugby.
<<Salve futuri sposi! Sapete già dove andare per il viaggio di nozze?!>>
<<Veramente non abbiamo nemmeno una data certa per il matrimonio...>>
<<Ma come?! Allora ditemi dove vorreste andare e così vi aiuto a trovare la data delle nozze! Non vorrete certo sposarvi in inverno per poi andare in posti di mare dove sarà impossibile fare il bagno!>>
<<Beh, in teoria il clima non è uniforme in tutto il globo, eh...gli emisferi...la rotazione terrestre....>>
<<Dai, dove vorreste andare?>>
<<Non sappiamo...>>
<<Suvvia! Ditemi, ditemi!>>
Non voleva proprio mollarci. Fino a che, santo sia fatto il mio ragazzo, l'addetta allo stand non è stata spiazzata da una delle balle più grosse che mai avrei potuto immaginare di sentire:
Fidanzato:<<Guardi, un mio amico è capitano sulla Costa Crocere, suo zio ha un lussuoso hotel in Germania, un suo cugino ha un resort a Lampedusa dove soggiornano i vip e i miei cugini gestiscono un ristorante di lusso in Australia. Ognuno di loro ha deciso di regalarci un soggiorno dove vivono/lavorano quindi non abbiam bisogno di agenzie.>>
<<Ma avrete bisogno di prendere molti aerei.>>
F:<<Non credo, perchè mio fratello gestisce un'agenzia di jet privati. Arrivederci.>>
Credo che c'abbia mandato a quel paese in 14 lingue diverse.

Via via che il giro continuava e noi venivam riempiti di depliant, siamo arrivati nella zona dedicata a

Stand fotografi: ecco, i fotografi son strani. Ma strani forti. Perchè? Perchè loro non fermano nessuno. No no, loro aspettano solo che qualcuno si avvicini, guardi le foto esposte per più di trenta secondi e poi, con voce carica di meraviglia, chieda loro qualche informazione. Translate, i fotografi non braccano; voglion esser braccati in quanto artisti indispensabili per quel magico giorno. E chi, tra me e la mia dolce metà, poteva mai fermarsi lì? La sottoscritta, è ovvio!
F:<<Che stai facendo?>>
<<Cerco di capire il senso di questa foto.>>
Fotografo:<<PREGO?!>>
Toh, ho suscitato la sua curiosità.
<<Vorrei capire perchè questa foto sia stata fatta così.>>
era più o meno così lo giuro!
Fo:<<Beh, come perchè? Perchè è una foto molto poetica che racchiude in sè l'emozione della sposa poco prima di giungere in chiesa e bla bla...i chiaro scuri...il bianco e nero...>>
<<Mi sta dicendo che c'è stata gente che l'ha pagata per farsi fare un primo piano in cui si sta sistemando la forcina nei capelli?>>
Fo:<<Sì, ovvio.>>
<<E ha pagato perchè la foto fosse in bianco e nero e...completamente sfocata?!>>
Fo:<<Certo, rappresenta la caducità del momento, la velocità con cui sta per cambiare la sua vita da un momento all'altro...>>
<<Secondo me significa solo che le è venuto il singhiozzo mentre la scattava.>>
Fo:<<Se ne vada! Io non parlo con chi non capisce l'arte!>>
<<Beh, allora sa che le dico? Che il mio falegname con 30mila lire l'avrebbe fatta meglio...e si sarebbero pure viste le unghie della mano!>>

Trascinata a forza dal mio fidanzato, siam finiti vicino gli

Stand degli architetti: non ho molto da dire a riguardo perchè mi son completamente estraniata dal contesto, dato che lui ha incominciato a parlare di architettura con i suoi simili per un tempo infinito. L'unica cosa che ricordo (vi giuro, ho completamente staccato il cervello in quel momento) è una stranissima lampada a forma di frattale. E un comodissimo divano sul quale avrei tanto voluto sedermi dopo tutto quel camminare.

Finalmente liberi di nuovo in cammino, è toccato allo 

Stand bomboniere: un tripudio di confetti di gusti diversi, tulle, oggetti di ogni materiale e forma possibile...ma, soprattutto, un tripudio di cose veramente ma veramente kitsch.
Da i portafoto in vetro di murano ai cucchiaini d'argento su cui far incidere le iniziali degli sposi, passando per i segna posto a forma di pinguini fino a vasetti contenenti il potpourri che non vedevo dal lontano 1993. Prezzo medio per ogni singolo pezzo? Da 20 euro a un rene.
Negoziante:<<Avete qualche idea per le bomboniere?>>
<<Beh, di sicuro deve esser qualcosa che sia carino, non ingombrante e perchè no, magari utile.>>
N:<<Allora vi propongo questo bellissimo tagliatorte con lama in ceramica e manico a forma di fenicottero!>>
Peso medio? 3 kg.
<<Qualcosa che non possa esser usato come arma impropria?>>
N:<<Mmmh, avrei queste bellissime calamite su cui far stampare i vostri visi! Inoltre son pure profumate, sentite!>>
Un tanfo.
Così, nella confusione di colori, oggetti e parole, non so nemmeno come ma mi son ritrovata tra le mani questo "vasetto" che vedete alla vostra sinistra. E no, non l'ho rubato; m'è stato proprio dato come omaggio.

E verso la fine, quando ormai eravam pronti a tornare a casa, ci siam imbattuti nello stand in cui mi son "divertita" di più.
Ma lo scoprirete nel prossimo post.

Commenti

  1. Io sarei morto dopo una fiera così :D.
    Notevole l'agenzia di viaggio che ti dice: "Dimmi dove vuoi andare in viaggio di nozze e in base a quello scegli la data del matrimonio".
    La foto sfocata? Mamma mia...magari devi pagare anche il surplus del foto-ritocco.

    Ora sono curioso di sapere qual è stato lo stand più divertente di questo parco di torture :D

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    Risposte
    1. Ti giuro, la foto sfocata era inguardabile! Per carità, io non sono una fotografa e non conosco i segreti del mestiere pur cimentandomi, da autodidatta, nella fotografia ma...ma MAI mi sarei immaginata una foto così o.O E sì, possibilmente chissà quanto han pagato gli sposi per avere un book (e non solo) con foto così! Ci vuole coraggio a definirla "arte"....comunque il resto lo leggerai tra 3 giorni :D Preparati :D

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