C.O.C.

Con l'avvento di internet, è stato possibile dar voce a chi prima non aveva i mezzi per esprimersi.
Sono nati i blog per condividere le proprie passioni e le proprie opinioni, è nata la figura dello youtuber per condividere le proprie capacità canore/recitative, son nati i social per ritrovare amici perduti... e son spuntati come funghi i complottisti, gli antivaccinisti, i terrapiattisti, gli xenofobi, gli omofobi, i sessisti, le mammine pancine. Persone che esistevan già anche prima del web, ma che potevan esprimersi solo tra le mura domestiche. Tra queste scoperte, una categoria racchiude, il più delle volte, tutte le tipologie testè elencate: i cinquantenni. O, per meglio dire, i cinquantenni su "feissibuk".
Alzi la mano chi non ha almeno un parente/conoscente cinquantenne o più che intasa la bacheca Facebook di immagini glitterate, aforismi privi di sintassi, articoli pieni di bufale e ricette di cucina. Ecco, tutti ne abbiamo almeno uno, se non di più. Taluni, addirittura, han anche la sfiga di ritrovarseli pure tra i contatti Whatsapp con annessi "Buongiornissimo Kaffèèè!!!11" ogni santo giorno.

Perchè i cinquantenni fanno così? Semplice; non essendo figli della tecnologia, cercano di adeguarsi usandola senza alcun criterio logico. Per loro il condividere spasmodicamente ogni cosa è un chiaro segno dell' esser parte integrante del mondo virtuale. 
Poi, che cliccando su quell'email in cui li avvertono di esser diventati milionari riempiono il pc di virus, poco importa. Che poter scrivere ad un personaggio famoso non significhi esser talmente intimi da fargli una foto mentre fa la pipì in un autogrill, poco importa.
L'importante è
Purtuttavia, benchè spiegar loro che Facebook non diverrà a pagamento a meno che non inoltrino lo stesso messaggio a 10 contatti, che la pagina "esser genitori è una cosa bellissima" non è gestita da pedofili e che NO, un like non sfamerà i bambini dell'Africa, sia come spiegare ad una gallina cosa sia un ciclotrone, io non li biasimo.
Li vedo un poco come dei bambini con un giocattolo nuovo in mano; carichi di aspettative e ingenuità. Hanno bisogno di sperimentare, comprendere e imparare a distinguere il vero dal falso.

Però, lì dove non colpiscono i 50enni DOC, colpisce una categoria ben peggiore: i C.O.CChi sono? Sono tutte quelle persone che, indistintamente dall'età, condividono in maniera ossessiva compulsiva la qualsiasi. Da qui C.O.C.=Condivisori Ossessivi Compulsivi.
Acquistano una borsa? 5 fotografie della suddetta da 5 angolazioni diverse con annesso commento "ke bellina la mia borzetta nuova! Cio sperato tanto x averla111!!".
Cucinano una pietanza? 15 foto testimonieranno ciò, dalla preparazione fino alla digestione.
Leggono il titolo di un articolo di Lercio? Lo condividono pensando sia tutto vero.
Vanno in ospedale a ritirare le analisi? Si geolocalizzano lì con tanto di frase ad effetto "e siamo ancora qui".

Per esempio ne ho una su Facebook che pubblica quotidianamente le seguenti cose:
-canzoni d'amore (Masini, D'Alessio, Pausini, neomelodiche) con annesso testo scritto rigorosamente tutto in MAIUSCOLO
-foto della colazione/pranzo/cena/merenda
-aforismi su quanto la donna sia essenziale e riportati su foto di Angelina Jolie/altra star a caso in déshabillé
-foto del partner mentre dorme/guida/mangia/guarda la tv/caga
-commenti ai programmi tv che segue (U&D, C'è Posta per te, Un giorno in Pretura...)
e tanto altro ancora. 
In pratica non ho nemmeno bisogno di chiederle come sta o cosa faccia di bello perchè so, minuto per minuto, dove sia, con chi e perchè.


Ecco, di persone così ne son piene le bacheche. In più si suddividono in tantissime categorie e sottocategorie.
C'è la casalinga orgogliosa che fa sapere a tutti quante faccende domestiche sbriga quotidianamente, c'è la mammina felice che pubblica foto del figlio con il volto rigorosamente censurato da un mega-smiles perchè ci sono i pedofili su internet....
E poi ci sono gli sportivoni che pubblicano quotidianamente i km percorsi e/o i risultati delle partite, gli appassionati che intasano le bacheche con articoli e foto riguardanti i loro hobby, i politicamente attivi che postano la loro opinione anche in merito alle elezioni in Kamčatka, i poeti maledetti che pubblicano le loro opere somme piene di paroloni ampollosi buttati a casaccio qua e là e gli innamorati che dispensano miele e diabete ad ogni piè sospinto.
Per ogni azione possibile corrisponde un C.O.C. uguale e contrario. Anche tra gli universitari. 

Infatti, tra coloro i quali saranno la classe dirigente del domani, esistono dei C.O.C. ; usano la bacheca a mo' di libretto universitario pubblicando i risultati (prevalentemente quelli dal 25 in su), postano la foto di pile e pile di libri per dimostrare quanto studiano e condividono articoli a carattere scientifico/filosofico per dimostrare quanto siano eruditi.
Ma i migliori tra tutti son coloro i quali pubblicano in maniera ossessiva compulsiva non solo sulle proprie bacheche, ma anche sulle pagine e sui gruppi a cui son iscritti.
Pubblicano la foto delle melanzane sottolio appena fatte, del compleanno del loro cagnolino, del loro incontro più o meno casuale con un vip, del loro ultimo lavoro di bricolage. Pubblicano, condividono, intasano a più non posso. E commentano tutto, anche quando non han nulla da dire (postando così qualche smile o gif a casaccio, giusto per dimostrare la loro presenza).
Perchè? Lo fanno per attirare l'attenzione? Son solo dei meri narcisisti? Si sentono soli nell'universo? Son convinti che se non testimoniano le loro azioni quotidiane vuol dire che non le han fatte?
Mistero.
L'unica cosa certa è che condividono di tutto. Ma tutto tutto. Anche le foto pubblicate da persone "normali". Anche i risultati delle analisi al sangue, le condizioni meteo, i loro problemi gastrointestinali. C'è di tutto nelle loro bacheche.
Tranne i miei post, vastasi!

Commenti

  1. E poi ancora il sottogruppo dei C.C.O.C.: cinquantenni condivisori ossessivo-compulsivi...

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  2. Ahaha, li conosciamo tutti... Il fatto è che per ogni cosa ci vuole una regola, e questa gente non la ha. Le storie Instagram con più di 3-4 momenti poi sono allucinanti. Scorri scorri scorri e ti ritrovi sempre la stessa persona. Forse è gente incapace di discernere e selezionare.

    Moz-

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    1. E perchè, le dirette Fb dove praticamente son seduti immobili a dire cazzate a raffica tipo "oggi che palle piove...io son qui che m'annoio, vediamo chi mi segue!" ??? Anche a me piace condividere una canzone, un articolo o una foto, ma con moderazione! Pensa che sempre la persona da me citata nel post ha pubblicato per mesi ogni acquisto fatto per la casa nuova, comprese le posate, i piatti, i bicchieri e le asciugamani per il bagno degli ospiti o.O

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  3. Secondo me i cinquantenni/ sessantenni e via non hanno molto la coscienza del web, giustamente anche. La loro mente non è settata come la nostra, a certe cose non arrivano (non in senso negativo eh, è proprio qualcosa che esenta dall'intelligenza).
    Le persone che ho su FB ed hanno superato i quaranta per fortuna sono molto tranquille :D
    Però buone le melanzane sottolio *-*

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    1. Ma infatti i cinquantenni/sessantenni li giustifico...non giustifico tipo alcune coetanee che pubblicano davvero di tutto (vedesi l'esempio che ho portato nel post). Lì mi verrebbe voglia di prenderle a testate! Così come prenderei a testate un signore del mio paese che in tutti i gruppi inerenti alla città pubblica OGNI SANTO GIORNO gli eventi che organizza, i vip più o meno importanti che incontra, i riconoscimenti che ottiene ecc...come se fosse di interesse pubblico!

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    2. allora io ho:
      - la mamma che pubblica CONTINUAMENTE foto dei suoi figli, però se la vedi dal vivo dice che non ne può più e sembra sull'orlo di una crisi di nervi
      - la razzista che pubblica cazzate come: Loro vivono negli alberghi e noi sotto i ponti
      - la nostalgica della sua terra
      - lo juventino malato (anch'io pubblico qualche foto della mia squadra ma cazzo, ogni partita partono almeno 30 post!)
      - la cugina che ti tagga su qualsiasi cosa
      poi su whatsapp ho il bellissimo grippo della famiglia dove ogni mattina e ogni sera partono due immagini a testa di: buongiorno, buon inizio settimana, buona giornata, che il Signore vegli su di te, buona notte, notte, sogni d'oro.

      Mi chiedo perché non esista la selezione naturale anche per questo..

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    3. Tralasciando la nostalgica della sua terra (dai, alla fin fine non sappiamo come ci comporteremmo se fossimo nella stessa condizione...) il resto.... beh, lo conosco e ti comprendo! Infatti ormai ad alcuni ho bloccato i post, ovvero non mi appare più sull'homepage ciò che condividono anche se per ognuno bloccato, altri due si trasformano in COC! Adesso c'ho anche le rappresentanti dei beveroni dietetici (2), di trucchi (4) e di liquori!! In merito al gruppo whatsapp famiglia...beh, io l'ho abbandonato dopo il secondo giorno dalla sua nascita! Nel giro di 10 minuti d'orologio avevo 130 notifiche!!! o.O
      Altro che selezione naturale, questi ci distruggeranno xD

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  4. L'introduzione è fantastica. Siamo passati con internet dal meglio al peggio (ma 'ste pancine le sento nominare spesso, sarebbero?).

    Io dico sempre che su Facebook abbiamo quelli che erano gli opinionisti da bar. Sanno di tutto e hanno sempre l'opinione giusta, inoltre hanno in tasca la ricetta per superare ogni problema dell'umanità.

    I condivisori invece non li conosco benissimo, ma quella cosa dell'ospedale mi ha fatto ribaltare :D

    Però andando alla parte finale del tuo post...che bello aver fatto l'università senza social :D, Internet serviva solo per iscriversi agli esami! Oggi invece credo sia insostenibile (immagino tipo sui gruppi studenti che fanno terrorismo sulla cattiveria dei professori agli esami).


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    1. Le mammine pancine sono delle donne (e mamme) che han creato diversi gruppi su Fb dedicati al loro essere (per l'appunto) mamma. Alcune son ragazze inesperte che chiedono consigli su cose più o meno sensate, ma altre sono delle vere e proprie decerebrate che si scambiano ricette su come cucinare la placenta, su come usare il loro latte materno per fare i biscotti....e non solo! Ecco, diciamo che il mondo delle mammine pancine è enorme, ti conviene cercare qualche informazione su internet e troverai milioni di articoli a riguardo! Detto ciò è vero, molti su Fb son i vecchi opinionisti da bar ma diciamo che adesso si aggiungono anche gli analfabeti funzionali che credono a qualsiasi bufala leggano, fomentando paure ecc (secondo te perchè c'è tutta questa campagna contro i vaccini?); tra questi i condivisori che non fanno altro che scrivere e condividere tutto ciò che passa loro per la testa. E' come se io, in un giorno, scrivessi almeno 40 post in cui parlo sostanzialmente di minchiate :D
      Per gli universitari...beh, ci son i gruppi delle facoltà ecc ma non parliamo male dei prof (almeno non in quello della mia facoltà) per il semplice fatto che gli stessi prof si son iscritti in questo gruppo :D Ci scambiamo solo informazioni su libri in vendita, lezioni sospese o spostate e date d'esame. Per lagnarci usiamo whatsapp :D

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