Le 5 tappe ormonali del post esame


Dopo un fine Aprile da dimenticare e un inizio Maggio pieno di nuvoloni grigi dentro e fuori le mura, un'altro scalino per l'agognata laurea è stato superato.

E, come sempre, è successo tutto in modo comico.

Tra il professore patito di caramelle (sulla sua scrivania ci son oltre 20 barattoli con 20 tipologie diverse di caramelle e cioccolatini, neanche fosse Willy Wonka in persona!) e il mio elegantissimo "quando siam circondati dalla cacca possiam guardare il lato positivo della cosa e ricavare energia sufficiente per un camino" (parlavo dell'utilizzo dei liquami degli allevamenti per l'ottenimento di biogas), dicevo, anche questa tappa è stata superata.
Perciò, come qualsiasi altro studente normale, post esame mi son concessa un poco di relax.
Una sigaretta in compagnia di un collega, una barretta ai cereali divorata in un secondo e tanto tanto sfogo.
Sulla vita, sulle ingiustizie, sui progetti e, ovviamente, sull'università.
E proprio da quest'ultimo punto nasce il post di oggi.
Difatti, andando indietro nel tempo con la nostra memoria da studenti, ci siam resi conto di come i post esami, positivi o meno che siano, alla fin fine son abbastanza simili.
Tradotto, che si esca da quell'aula con una promozione o con una sonora bocciatura, finiam sempre a fare la stessa cosa per scaricare l'accumulo di stress che ha preceduto il tutto.
No, non parlo del bere.
Cioè, volendo effettivamente ci rientra benissimo dato che si beve sia per dimenticare la sconfitta che per brindare alla vittoria, ma non siam tutti Homer Simpson!
Ma quali sono, perciò, le tappe del post esame? In linea generale variano da studente a studente, ma facendo un rapido sondaggio tra tutti i miei amici universitari, son emersi cinque punti abbastanza comuni ai più.
Ecco dunque le cinque tappe del post esame:
[ATTENZIONE: vi ricordo che si tratta di un post ironico che non ha nulla a che vedere con biochimica, neurobiologia e compagnia cantando]
1)La scarica adrenalinica: si sa che prima di un esame anche il più intelligente tra tutti prova ansia.
La paura, quella strana sensazione che ci pervade mente, corpo e intestino (soprattutto intestino), è tutto frutto dell'adrenalina.
Ma non solo; pare che anche l'ossitocina, ormone generalmente associato al più roseo amore, influenzi quel desiderio inconscio di scappare via.
Dunque, benchè gran parte dell'esame dipenda dalla preparazione (e dal fattore C), una discreta fetta dello stesso viene "gestito" proprio da questi due ormoni.
Chi più e chi meno riesce a domare questa brutta sensazione per non apparire più impreparato del dovuto ma, alla fine del colloquio con il prof, non può negare di sentirla ancora scorrere nelle vene (e sempre nell'intestino).
Così, post esame, sembra quasi che si sia sotto effetto di acidi tagliati male.
Si parla a macchinetta del perchè e percome sia andata bene/andata male, non si riesce a star seduti nemmeno per cinque secondi e ci si muove a passo svelto il più lontano possibile dall'aula, dal dipartimento, dalla città. L'adrenalina scorre potente come un fiume in piena e non accenna a fermarsi.

2)Rabbia: diciamo che questa sensazione, a livello biochimico, non è ricollegabile a un ormone specifico ma all'insieme di più sistemi (dal testosterone in eccesso all'amigdala, passando pure per l'ipotalamo). Eppure, dopo un esame, la rabbia c'è.
C' è rabbia se l'esame è andato male, ovvio, ma c'è anche rabbia nei casi in cui sia andato bene.
Rabbia per un voto troppo basso, rabbia per una domanda bastarda del prof, rabbia per non esser riusciti a dimostrare quanto davvero fossimo preparati.
La rabbia, con i suoi "se avessi detto/fatto", si presenta il 90% delle volte.
Anche quando si prende 30 e non 30 e lode.
Anche quando si prende 30 e lode e ci si rende conto che, alla fin fine, s'è speso troppo tempo per prepararsi per un esame durato al massimo 15 minuti.

3)L'euforia: a farla da padrone è la dopamina, sebbene con qualche sfaccettatura in funzione dell'esito dell'esame.
Infatti, nel caso in cui sia andato male, a seguito dell'accettazione dell'esito nefasto l'euforia si presenta in forma lieve poichè "almeno c'abbiam provato".
Sì, insomma, si è euforici del fatto che non ci siam tirati indietro, dimostrando a noi stessi che non siamo dei codardi.
In più il motivo di tutta l'ansia pregressa è ormai stato superato, e sappiamo eventualmente quali sono i nostri punti deboli per quel che sarà il tentativo numero 2 di superare 'sto esame.
Dicendolo in una sola frase: ci si sente liberi.
Nel caso in cui l'esame invece sia andato più che bene, il senso di euforia è sicuramente amplificato: non c'è solo una materia in più sul libretto, ma c'è soprattutto il non dover più aprire quei maledettissimi libri, il non dover più vedere quel prof, il non dover più pensare a quegli argomenti.
Liberi, liberissimi con annessa voglia di cantare a squarciagola come Gene Kelly in "Cantando sotto la Pioggia".

4) Felicità: che sia secondo il dogma di AlBano (un bicchiere di vino, con un panino....) o data dalla serotonina, a distanza di qualche ora dall'esame si è felici.
Felici perchè la giornata è comunque trascorsa senza spargimento di sangue, felici di aver comunque fatto del proprio meglio e di avere adesso la possibilità di ritagliare un poco di tempo per amici, hobby e igiene personale, felici perchè sopravvissuti.
E se l'esame è andato a buon fine, sia un 18 o un 30, si è felici proprio per questo; è andato, addio, a mai più, brucia maledetta materia ampollosa, brucia!!

5)Endorphin rush: che, in gergo, significa "scarica di endorfine" per indicare lo stato di stanchezza dovuta a forte stress.
Quando infatti giunge la sera del post esame, e ormai quel che andava fatto è stato fatto (bene o male), tutti ci ritroviamo nello stesso identico punto; ci sentiam le ossa rotte, la testa pesante, le spalle doloranti.
Siam un poco confusi e per nulla persuasi di ciò che è accaduto, e l'unica cosa che vogliamo fare è fiondarci sul letto/divano per rilassarci.
Magari guardando un bel film o telefilm durante il quale sonnecchieremo come quando, da bambini, cercavamo di rimanere svegli fino a tardi per vedere "Mamma ho perso l'aereo".

Tipo la sottoscritta che, post esame e dopo i pensanti giorni che l'han preceduto, stretta tra le braccia del suo uomo ha incominciato a mugugnare nel dormiveglia.
Fidanzato:<<Amore? Tutto ok?>>
Io:<<Mmmhh...sì, bene.>>
F:<<Stai dormendo, vero?>>
Io:<<ZZZ...no...io.....sono nel NIRVANA.>>
F:<<Nel Nirvana?>>
I:<<Sì...ronf.>>
F:<<Ok...>>
I:<<Nirvana, Kurt Cobain....>>
F:<<Amo', quelli eran un altro tipo di "Nirvana".>>
I:<<Nirvana, Cobain...con una teglia di parmigiana!>>
F:<<Va beh, dormi amore, che è meglio!>>

Chissà qual è l'ormone che mi spinge a dire queste assurdità!

Commenti

  1. Anzitutto complimenti per l'esame passato :)

    Confermo che alla fine di ogni esame c'era una grande adrenalina, che si placava poi con il viaggio di ritorno in treno, visto che il 99% degli esami li ho dati di mattina! La stanchezza in genere si sente all'inizio, poi è spazzata via da felicità ed euforia. Ho sempre avuto la fortuna di passare gli esami, al massimo mi sono dovuto-voluto accontentare di un paio di 24, ma non ho mai provato rabbia per fortuna. Giusto un po' di rammarico per qualche ingiustizia subita. Ma gli esami son come una partita di calcio. L'arbitro può danneggiare una squadra con una decisione ingiusta, idem il professore. Tuttavia il successo e l'insuccesso dipende sempre da noi.

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    1. Grazie :) comunque c'è rabbia e rabbia e forse anche il rammarico ne fa in un certo qual modo parte, però ovviamente dipende da persona a persona :D
      Comunque più che partita a calcio, per me gli esami son una partita a poker; devi avere una buona mano e una faccia da schiaffi unica :D

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  2. Ogni volta che ho finito un esame ho provato tre cose: sollievo, per aver superato l'esame, tristezza quando non l'ho superato (ma nemmeno tanta) e la febbre, per la mia ottima gestione della tensione che mi porta allo sfinimento. In genere non mi arrabbio, o per lo meno non ricordo una volta di essere uscito con rabbia

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    1. La febbre o il mal d testa post esame pare esser comune a molti! xD Non sai quanti miei colleghi e colleghe accusano le stesse cose mentre altri/e, prima dell'esame, han direttamente il vomito da stress :S
      L'università è invalidante, ammettiamolo!

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    2. Il vomito mi manca, anche perché prima dell'esame vorrebbe dire che vomito in faccia al prof XD

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  3. Hai fatto bene a sottolineare intestino, ché noi ansiosi sappiamo bene sia il nostro punto debole: il cagotto ansiogeno. Il peggiore, madonna.

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    1. Nessuno può comprendere quel sudore freddo che scende lungo la schiena quando sappiamo che è arrivato l'effetto dell'ansia...nessuno può capire quel senso di oppressione nel basso ventre, la paura di muovere un muscolo....nessuno, nessuno mai può capirci! xD

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    2. Seguo..Psicosomatizzo da matti anche io!

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    3. Benvenuta sorella nel circolo del cagotto ansiogeno! :D

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  4. Asslolutamente sì lo stress e la scarica di stanchezza serale. Eri stremato.
    Per me rabbia solo in casi negativi, il resto, dal 18 in poi non era felicità... era FESTA NAZIONALE :D

    Moz-

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    1. Addirittura festa nazionale?! xDEsagerato! Anche se dipende molto dalla materia e/o dalla botta di culo , effettivamente...

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  5. Ho riso da matti quando ho letto "fetta" poco dopo "fattore C" ;)

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    1. Collegamenti non casuali, lo ammetto xD

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    2. Io li rivedrei questi cinque momenti, perché non sono proprio correttissimi dal punto di vista psicofisiologico... :)

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    3. Beh, è ovvio che non potevo certo entrare troppo nel dettaglio e che quindi mi son limitata alle affermazioni di base, ma ad esser sincera non capisco quale dovrei rivedere o.O Cioè, stando anche ai vecchi appunti di biochimica:
      -ADRENALINA= effetto "combatti o fuggi": rilassamento gastrointestinale, dilatazione dei bronchi, aumento della frequenza cardiaca con deviazione del flusso sanguigno verso i muscoli, il fegato, il miocardio e il cervello. A livello locale gli effetti dell'adrenalina possono essere molto diversi o anche opposti a seconda del tipo di recettore.
      -DOPAMINA= effetto "motivazione ricompensa": entra in gioco a seguito di una ricompensa (es: una buona mangiata o del sesso soddisfacente) ha molte funzioni nel cervello, svolgendo un ruolo importante in comportamento, cognizione, movimento volontario, inibizione della produzione di prolattina , sonno, umore, attenzione. Accelera del battito cardiaco e l'innalzamento della pressione del sangue. E' precursore dell'adrenalina.
      -SEROTONINA:ha diverse funzionalità in base ai tessuti coinvolti; aumento motilità intestinale, contrazione grandi vasi e aggregazione piastrinica, regolazione neuronale (può inibire o attivare).Nel SNC, regola umore, sonno, temperatura corporea, sessualità.
      La rabbia, lo ammetto, è l'unica che m'ha dato problemi proprio perchè la stessa professoressa ha confessato che,secondo lei, non c'è un ormone specifico che può esser classificato come suo "genitore". Sono diversi gli studi sulla rabbia e variano da uomo a donna. L'unica cosa che ha detto è che si tratta di una risposta a diversi ormoni con diminuzione di cortisolo e aumento testosterone.
      A meno che tu non parli dell'associazione "stato post esame"- ormone tipo euforia-dopamina...

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    4. No, intendo che ci sono alcune inesattezze nella correlazione emozioni/ormoni. Se mi prometti in anticipo che non ti offendi, te le dico. Tempo fa su un blog ho visto spiegato il salto quantico in un modo completamente sbagliato, e quando ho fatto notare la cosa, la blogger in questione mi ha dato una risposta piccata. Perciò non voglio ripetere la situazione, quindi solo se non ti offendi, altrimenti mi sto zitto.

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    5. Ahhh, ok allora la mia seconda ipotesi era corretta :D Tranquillo, accetto le eventuali correzioni ammettendo che, nella fretta di scriverlo, non mi son soffermata molto su alcuni (come, ripeto, euforia-dopamina che è quelle che, attualmente, reputo più "confusionaria").

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    6. Premetto che quello che diceva la tua docente è fondamentalmente corretto, cioè che qualsiasi sistema emotivo risulta in realtà nel bilanciamento di più ormoni/neurotrasmettitori (tra l'altro la serotonina è appunto un neurotrasmettitore, non un ormone).

      1) PAURA: è legata al cortisolo, solo in un secondo momento interviene l'adrenalina; tra l'altro questa provoca un blocco dell'apparato gastrointestinale, quindi l'espressione "farsela addosso dalla paura" forse potrebbe essere legata più a un sistema colinergico/dopaminergico (ipotizzo qui, eh!)
      2) RABBIA: è legata a testosterone e serotonina (alti livelli di testosterone, bassi di serotonina); in parte anche al cortisolo (a bassi livelli), come diceva la tua prof.ssa (conosco lo studio uscito nel 1995 a questo proposito)
      3) GIOIA (quella che chiami euforia e felicità): non solo dopamina ma anche endorfine; non tanto la serotonina, che piuttosto regola l'umore (so che qualcuno la chiama "la molecola della felicità", ma non è proprio così!)
      4) Le endorfine danno un senso di rilassatezza, non tanto di stanchezza. Servono a calmare l'individuo dopo aver affrontato una condizione fortemente stressogena.
      E così via per gli altri sistemi emotivi... :)

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    7. E' vero, per la serotonina è più corretto dire neurotrasmettitore, ma ormai è diventato uso comune chiamarla ormone tant'è che pure io ci casco...anche se, in parte, ne ha colpa la mia prof in quanto chiamava "ormone" anche l'acetilcolina!
      Per lei è "ormone" qualsiasi cosa sia secreta e abbia recettori specifici...
      per le endorfine il discorso è vasto e per tal motivo le ho citate solo nell'ultima tappa (Endorphin rush) dato che, come tu stesso dici, servono a calmare dopo un'elevata condizione stressogena. Forse dovevo concentrarmi più sul fatto che, inducendo un senso di relax a seguito di forte stress, causano più facilmente uno stato di richiesta di riposo (sonno o necessità sdraiarsi) mentre il senso di dolore muscolare, di mal d testa e quant'altro son più dovuti ad eventuale accumulo di acido lattico (specie per chi si muove a piedi o con i mezzi o per chi ha il vizio di camminare in tondo per scaricare ansia e stress) e allo "sforzo" cerebrale necessario durante l'esame :D
      Sicuramente possiam convenire sul fatto che, specie in fase pre e post esame, il nostro organismo "impazzisca" producendo di tutto e di più e portandoci a provare qualsiasi sensazione possibile ed immaginabile :D
      Ti ringrazio comunque per le delucidazioni :)

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    8. E a me piacciono molto questi tuoi post dove coniughi scienza e autoironia. :)

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    9. Grazie ^_^ Dall'immatricolazione ad oggi ho affinato la capacità di coniugare argomenti seri o tediosi con ironia e autoironia (talvolta anche con il sarcasmo) soprattutto per "autodifesa" :D :D
      Insomma, come diceva la mia bisnonna: "trova il lato comico anche nelle disgrazie e vedrai che supererai di tutto e di più" :D

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  6. Meglio avere lo stile Homer Simpson dopo il test e non prima, ricordo una puntata dove doveva superare un esame e prima si preparava con una birra pregando "Espandi il mio cervello, oh succo dell'apprendimento!" xD
    Non so come potrebbe essere il post esame in questo caso ahahahaha

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    1. A dir la verità la sottoscritta ha fatto un esame orale (Analisi1) post sbornia di sangria xD xD
      E l'ho pure superato!!
      xD

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