Cose da non dire a un/a laureando/a


Si sa che nella vita, quando tutto sembra andare bene e il sole splende su di noi, c'è sempre l'elevata probabilità di incontrare qualcuno pronto a buttarci giù con una sola domanda: "Quando...."

-... ti fidanzi?
-... ti sposi?
-... farai un figlio?
-... farai un/a fratellino/sorellina?
Ma, soprattutto....

QUANDO TI LAUREI?!😱

Ecco, se questa domanda causa colite spastica già alle matricole il primo giorno di università, figurarsi cosa non provoca a chi si trova davvero a pochi esami dalla tanto agognata laurea.
Eppure, benché si cerchi di far capire al proprio interlocutore che c'ha rotto il cazzo  le vie del Signore sono sì infinite ma quelle dell'Università Italiana sembrano la Salerno-Reggio Calabria dell'infinito, nessuno pare recepire tale messaggio. Anzi, più si avvicina la meta laurea e più rincarano la dose.

Parenti, amici, conoscenti, il cassiere del supermercato e pure il Testimone di Geova che citofona alle 7 del mattino di domenica; tutti non fanno altro che interessarsi della tua futura laurea. Non del climate change, non dell'attuale condizione del governo italiano, non del perché la Isoardi abbia lasciato Salvini e l'Argento si sia messa con Corona...no. Della tua laurea.
Dunque, giacché anch'io sono finalmente a ridosso di quel pezzo di carta, ho deciso di raccogliere le peggiori domande che mi son state fatte proprio in merito a questo tema.
Siete pronti a impazzire insieme a me e alla mia colite nervosa (frutto proprio di questo poco roseo periodo)?

1) Il prossimo esame quand'è?
Questa viene posta per lo più dai genitori/nonni almeno cinque minuti dopo aver comunicato loro di aver superato un esame.
Insomma, non si ha nemmeno il tempo di metabolizzare che c'è stata una congiunzione astrale tra culo, buonumore del prof e preparazione, che...BAM! Ti ricordano che hai ancora altri esami da affrontare. E guai a lamentarsi perchè "chi si ferma è perduto!", "Chi ha tempo non aspetti tempo" e, soprattutto, "MUOVITI A PRENDERE 'STA CAZZO DI LAUREA!".

2) Adesso quante te ne mancano?
Variante della precedente domanda, viene posta sia dal parentado che dai possibili colleghi/amici. Ed anche questa viene fatta sempre poco dopo esser usciti dall'aula in cui si è appena svolto un esame o, al massimo, il giorno dopo a colazione, giusto per incominciare bene la giornata con una sana dose di gastrite e sconforto.
Come sopra, ovviamente, guai a lagnarsi della pressione che si sta subendo.

3) Hai iniziato il tirocinio?
In alcune facoltà il "tirocinio", così come lo conoscono i più, non esiste (es: ad Architettura a Reggio Calabria non c'è il tirocinio ma l'atelier di tesi). Pur tuttavia chiunque, fosse anche il lavavetri al semaforo, pone questa domanda. Se la risposta è un sì, partirà un "ahhhhh!" carico di ammirazione ma altrettanto ricco di "era ora, pirla!". Se, invece, la risposta è un no, partirà un "MA COME?!" che significherà in realtà: "Ancora no?! Minchia ma sei uno scansafatiche!".
Il fatto che magari il tirocinio non rientri nel piano di studi, che il tuo tutor sia latitante e ti friendzoni su Whatsapp e altri trecento validi motivi non sono ovviamente accettati. Scemo tu che non hai iniziato.

4) Hai già iniziato a scrivere la tesi?
Ricollegandoci alla domanda precedente, appare chiaro che se non si inizia il tirocinio non si può certamente scrivere la tesi. Logico come concetto, no? NO! Perchè chi pone queste domande, spesso e sovente non collega le sinapsi, arrivando addirittura a dire frasi tipo: "va beh, ma tu incomincia a scrivere qualcosa! Così ti trovi già parte del lavoro fatto!".
Ma dai?! Ma sai che non ci avevo pensato?? Quasi quasi corro a casa a scrivere la mia tesi su un argomento che ancora non conosco! Anzi, sai che ti dico? Incomincio a scrivere proprio i ringraziamenti! Scriverò: "Grazie ai miei genitori che mi hanno finanziato e supportato, grazie a tutti i miei amici e grazie a quella grandissima testa di cazzo che m'ha sempre dato consigli del cavolo!".

5) Ma in che mese/giorno/ora ti laurei?
Nel 90% delle facoltà italiane (soprattutto la mia), sebbene esistano i corrispettivi siti "sapientemente gestiti" dalla Segreteria Studenti, gran parte delle volte non si sa quando sarà un determinato appello d'esame. Al massimo, ma proprio al massimo, si conosce orientativamente il periodo grazie al fatto che esistono le sessioni, ma non si sa nè il giorno nè tanto meno l'ora, ritrovandosi addirittura con cinque esami nello stesso istante.
Quindi....posso mai sapere quando diamine sarà il giorno della laurea, specie se sono ancora a meno tre materie?!?!? Mi va già di lusso nel sapere l'anno!

6) Hai già scelto le bomboniere/il locale/il vestito?
"Sant'Antonio mio beato, tu che porti la corona a lato, abbi pietà di noi....".
Ma secondo te, esimia testa dalla forma fallica, tra tutte le scadenze e l'ansia che mi girano intorno, ho forse il tempo di mettermi a cercare le bomboniere? Di contattare qualche locale? Di andare a fare shopping?! Riesco a stento a fare uno shampoo a settimana e la ceretta una volta al mese, e giusto per non sembrare uno yeti che s'è rotolato nello scarico fognario!! In più, in questi ultimi mesi prima del grande evento, il mio corpo è una vera e propria fisarmonica, e non credo proprio che sia il caso di comprare adesso un vestito che, quel giorno, mi starà larghissimo/strettissimo!

7) E dopo che farai?
Questa domanda viene posta per lo più in prossimità di una laurea triennale, benchè ci siano molti casi analoghi anche per lauree specialistiche/magistrali. Domanda che, incredibilmente, ha il potere di farci tornare indietro nel tempo, ovvero in quella ormai lontana estate post diploma. Sì, insomma, è la stessa identica domanda che ci fu fatta il giorno dopo l'Esame di Stato, e pure con lo stesso identico effetto: distruggere quel poco di gioia che si prova nell'aver concluso un ciclo di studi.
Solo che, adesso, l'effetto forse è un filino più incisivo dato che siamo degli adulti, mica dei diciottenni pieni di belle speranze.

8) Sai già il voto di laurea?
Credo sia ben peggiore del "quante materie ti mancano". Perchè? Perchè grazie all'attuale metodo di calcolo del voto finale, tra medie ponderate, CFU, crediti extra e altre corbellerie simili, nemmeno la stessa Segreteria Studenti sa quanto prenderai.
Puoi fare tutti i calcoli che vuoi, puoi cercare di aumentare la media con le ultime materie rimaste (aumento che non supera mai il mezzo punto, ovviamente), puoi vendere un rene e fartelo pagare in CFU ma, il calcolo che farai non combacerà mai con quello sulla pergamena.
A meno che tu non abbia un libretto pieno di 30, sia chiaro.

9) Ma con la tua laurea si trova lavoro?
Parliamoci chiaro; quando ci si iscrive ad un corso di laurea, in teoria, lo si fa perchè quel percorso di studi ci piace. Certo, c'è chi preferisce un corso ad un altro solo perchè presenta qualche opportunità di lavoro in più, ma in linea generale è questo il vero motivo. Ci piace. Poi il fatto che viviamo in Italia, dove a capo del Miur c'è un ex inviato delle Iene e come portavoce del Presidente del Consiglio c'è un ex partecipante del GF e non gente qualificata, è tutto un altro discorso.
E comunque non lo so se troverò lavoro, ma una cosa la so; quanto meno avrò un pezzo di carta pregiato con cui pulire i fornelli della cucina senza graffiarli. 

Ed infine la domanda delle domande....


10) Sì ma....in cosa ti stai laureando?!
Tralasciando due o tre facoltà (Medicina, Legge, Lettere e Lingue), una buona fetta della popolazione non trova alcuna differenza tra Farmacia e CTF, tra Matematica e Informatica e tra Scienze della Formazione e Psicologia. E non sto toccando tutte le lauree a tema economia perchè, sinceramente, pure io riesco a confondermi.
Conseguentemente, nel momento stesso in cui un qualsiasi conoscente si iscrive all'università, esso è solo e semplicemente "un universitario".
Io, per esempio, ad oggi risulto essere:
-futuro medico
-futuro farmacista
-futura persona che può preparare il balsamo tigre contro i dolori articolari
-futura insegnante di scienze
ma non un chimico.
Della serie che:
<<In cosa ti stai laureando?>>
<<In Chimica.>>
<<Esiste la facoltà di chimica?! Madoòòòò che du' palle!>>

Non oso immaginare cosa accadrà quando dirò che mi specializzerò in BioMolecolare.
<<Bio che?>>
<<BioMolecolare!>>
<<Ah, ma quindi tipo Professioni Sanitarie?>>
<<No. Tipo Chimica BioMolecolare! Chimica delle Molecole "biologiche", va'!>>
<<Ah, ma allora tipo Farmacia!>>
<<No!>>
<<Biologia?>>
<<In parte ma non è Biologia.>>
<<Boh...ma almeno si trova lavoro? E quando ti laurei? E poi che farai dopo? Ti sposi? E quando lo fai un figlio? E...>>

AAAAAAAAAAAARGHHH!!! 


Commenti

  1. bellissimo questo post, adesso ci posso ridere, invece quando toccava a me era una sofferenza...la domanda "Quando ti laurei" è veramente il leitmotiv del periodo degli studi universitari, assieme a "Quanti esami ti mancano". Invece bisognerebbe capire che l'università non è la scuola e che ognuno può avere un percorso diverso da quello dell'altro studente.
    Invece la domanda sul voto di laurea francamente dalle mie parti non è di moda :D

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    1. Mi stai dicendo che, un giorno lontano, anche io riderò di queste domande?? xD Comunque è vero, in tanti non capiscono la netta differenza tra università e scuola, anzi! Molti reputano la seconda molto più semplice della prima!
      Detto ciò, dalle mie parti lo chiedono spesso il voto di laurea...forse per fare i paragoni con i voti dei propri figli/nipoti o forse solo per mera curiosità! Sicuramente quando si parte da un 110 qui sparano pure i fuochi d'artificio!!

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  2. Il post è molto simpatico, proprio nel tuo stile.
    Ma io ho una sola domanda..
    Beh, quando ti laurei? Ihihihihih

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    1. Quando voleranno gli asini, probabilmente! :D

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  3. Hai vinto tutto! Non hai sbagliato un solo colpo, manco uno.
    Hai inserito tutte le maledette domande che ogni dispensatore di ansia non può fare a meno di porre a un povero laureando.
    Io mi sono sempre fatto gli affari miei per rispetto di chi l'università, a differenza mia, l'ha sempre presa come una preoccupazione. Per me invece era come un lavoro!
    Molto bene, questo post è uno dei migliori! Anzi, ora lo condivido!

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    1. Grazie, grazie ^_^ Per me l'Università è un incrocio tra passione (amo ciò che faccio) e un dispenser di gastrite (tra sfighe e cattiva organizzazione!), però so che non tutti l'affrontano nella stessa maniera! Per questo a gli altri studenti non pongo mai queste domande ma, al massimo, un più generale "Come va all'Uni?!".
      Comunque a me hanno posto anche un'altra domanda che non so se sia così comune come quelle qui elencate...ovver non m'hanno chiesto se per esempio so cosa vorrei ricevere come regalo...no no! M'hanno chiesto:
      "Ma hai fatto la lista degli invitati?"
      E che è, un matrimonio?!?! Fosse per me alla proclamazione non verrebbero nemmeno i miei genitori!

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    2. C'è anche chi ti chiede di quante pagine è la tua tesi e se hai fatto la domanda per il premio di laurea.

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  4. Ahahah sono morto di risate!
    Madonna, vero. Sembra che alla gente dobbiamo dare da mangiare noi, dopo aver trovato lavoro dopo esserci laureati dopo aver quindi scritto la tesi, fatto il tirocinio e gli ultimi esami XD

    Moz-

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    1. Esatto xD In più, probabilmente, son i primi a non fare nemmeno il regalo! Come, ti sei preoccupato così tanto e il giorno della laurea non mi regali nulla???? xD

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  5. Scusa, ma le bomboniere?! Io quando mi sono laureato alla triennale sono andato al ristorante cinese coi miei, e alla specialistica abbiamo mangiato la torta a casa, senza invitare nessuno. Ma che cazz'è?! Da voi si fa il party?
    Comunque a Torino si racconta la leggenda metropolitana di non salire in cima alla Mole o altrimenti non ti laurerai mai...
    La n° 7 poi è facilissimo rispondere: il/la disoccupato/a...

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    1. Sì, qui si usano le bomboniere ma non solo a chimica! Diciamo che al Sud ci facciamo prendere la mano, facendo le bomboniere per ogni occasione (anche per il primo compleanno di un bambino, per dire) :D Ovviamente poi dipende dal tipo di bomboniera, sia chiaro....però c'è stato chi ha anche fatto la LISTA LAUREA in negozi di elettronica o in gioielleria -.- Ecco a questo non voglio arrivarci di certo!
      Per le leggende metropolitane, a Giurisprudenza c'è (si dice di non guardare negli occhi un busto che si trova all'ingresso della facoltà o non ci si laurea) ma da noi a chimica no, salvo un vecchio rumors per il quale se si nomina il cognome di uno dei prof del dipartimento succedono cose brutte! Solo che nessuno dice il nome quindi nessuno sa quale nome non deve dire :D

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    2. Anche da noi c'era l'Innominabile! Teneva il corso di Sicurezza ed era stato presente a ogni tipo di sciagura in laboratorio...

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    3. DAVVERO?! xD Beh, quanto meno era coerente con ciò che insegnava :D Ad ogni lezione una sciagura dimostrativa, no? xD

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