Il ruolo della donna corre su binari diversi


In poco più di 24 ore e a pochi giorni dalla Festa della Donna, qui in Italia....
Beh, qui in Italia "c'hanno fatto la festa". Da Trenitalia con le sue dolcissime caramelle al limone, alla Lega Crotone con il suo meraviglioso decalogo su chi offende davvero (secondo loro) la donna.
Da dove iniziare?

a) Mamma mi ha insegnato a non accettare le caramelle dagli sconosciuti, figurarsi dai treni.
b) siete riusciti ad offendermi fingendo di difendermi. Complimenti!

Al di là però delle battute che possono o meno nascere riguardo questi spiacevoli episodi, che si aggiungono ai già tanti esistenti come la tassa su gli assorbenti, il femminicidio e Pillon in carne ed ossa, ho riflettuto su una cosa:
Qual è il vero ruolo della donna?
Fin dalla mia infanzia, sono cresciuta circondata da diverse figure femminili: mia madre, le mie ziee, le mie nonne e bisnonne. Ma anche le mie maestre, le professoresse, le ex suocere e le amiche di mia madre. E poi cugine, dottoresse, amiche, conoscenti...
Di donne ce ne sono tante al mondo. E sono tutte diverse tra di loro.

Ci sono donne felici di dedicarsi al 100% alla propria famiglia e donne che vogliono realizzare i propri sogni nel mondo del lavoro. Anzi, molte riescono pure a conciliare le due cose.
Ci sono donne che hanno passato la propria vita sui libri per assimilare tutto il sapere possibile ed immaginabile, e donne che invece hanno fatto il minimo indispensabile perchè aspiravano a ben altro.
Ci sono donne che si sentono realizzate facendo lavori definiti umili (ma onesti) e donne che vogliono continuare a realizzarsi.
Ci sono donne che hanno avuto tanti figli e donne che non ne hanno voluti. Purtroppo però ci sono anche donne che non hanno potuto averli ma, grazie ad  un utero in affitto, sono riuscite a coronare questo sogno.

Ci sono donne innamorate del proprio marito e donne che non lo sopportano più.
Ci sono donne che non hanno mai voluto sposarsi perchè stanno bene da sole, e donne che hanno deciso di sposarsi più volte perchè hanno conosciuto quello giusto solo al secondo tentativo.
E poi ci sono donne che amano altre donne, ma che spesso sono costrette a nascondersi da gli sguardi indiscreti.

Ci sono donne bravissime in cucina ma incapaci di cambiare la ruota bucata dell'auto, e donne che possono benissimo costruire un missile per la NASA anche da bendate ma che, magari, non sanno preparare una lasagna. Però ci sono pure quelle che riescono a preparare un pranzo per 12 persone, mentre scoprono la cura per qualche patologia rara.

Ci sono donne che combattono contro le malattie, che siano le loro, dei figli o di qualche parente. O paziente.
Ci sono donne che combattono contro i pregiudizi, che siano religiosi, sessuali o intellettuali. Verso di loro o verso altre persone.
Ci sono donne capaci di reggere il mondo sulla punta del proprio indice e donne che hanno bisogno di qualcuno che le aiuti per sorreggersi.
Ci sono donne cattive e donne buone.
Ci sono donne belle e donne brutte.

Di donne, insomma, ce ne sono davvero tante. Alcune femministe, altre misogine. Alcune silenziose, altre chiassose. Alcune felici e altre no.
Ma allora, in questo potpourri di cromosomi XX, di differenze e di colori, qual è il ruolo della donna?
Essere felice. Essere sè stessa senza dover seguire schemi imposti da altre persone, a meno che non ne abbia voglia.
Il ruolo della donna è ridere, sorridere, vivere e amare come più le piace e chi più le piace.
Il ruolo della donna è continuare ad inseguire i propri sogni, qualsiasi essi siano.

Anche se...anche se il ruolo più importante, credo, sia solo uno: insegnare al prossimo ad essere una persona migliore, priva di pregiudizi verso chi è diverso sotto il punto di vista religioso, politico, sessuale e intimo. E con intimo parlo di ciò che ha nelle mutande.
Perchè la Festa delle Donne, per chi non lo sapesse, è nata per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state (e sono ancora oggi) oggetto in quasi tutte le parti del mondo.
Perchè noi donne saremo pure diverse le une dalle altre, ma gli idioti sono tutti uguali. In ogni angolo del globo. E la cultura, il dialogo ed il rispetto sono forse l'unica cura a questo brutto, brutto male.

Commenti

  1. In realtà credo che anche per gli uomini sia così: ricercare la felicità.
    Che poi la felicità è forse utopia.
    Allora bisogna comunque fare le cose "che ci fanno stare bene".
    Appunto, come dici tu nel post: può essere stare dietro ai fornelli, o costruire un'astronave in giardino :)

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    1. Riki, è ovvio che valga tanto per le donne quanto per gli uomini :D Solo che, almeno in questi giorni, è bene soffermarci su noi portatrici sane di cromosoma XX :D Anche perchè credo sia difficile che scrivano post in cui ricordino quali siano o non siano i ruoli degli uomini così come hanno fatto per noi...
      P.s. un mio professore, con un curriculum lunghissimo e ottimo ricercatore, è anche un ottimo cuoco :D Lo so che anche voi potete fare di tutto!

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  2. Hai scritto un bellissimo post! Ti vorrei dire:se le cazzate che girano sul web ti ispirano così tanto ben vengano, ma ce ne sono talmente tante che non è il caso di chiamarne ulteriormente.

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    1. Grazie :) Comunque è vero che di cazzate sul web ne girano parecchie, ma anche fuori dal web purtroppo ne girano tante! Qualche volta mi ispirano e qualche altra volta...mi fanno salire solo il voltastomaco!

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  3. Hai scritto un bel post a cui non c'è molto da replicare. Posso dirti che per me non è questione solo di questi giorni, ma di tutti i giorni, e non è questione di festa ma di parità. Sono stati fatti tanti passi avanti credo, con molta difficoltà, e con altrettanta difficoltà dobbiamo far in modo che si espandano e mantengano in piedi.

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    1. Grazie :) Ovviamente, come tu giustamente dici, non è una questione che deve rimanere ancorata al solo 8 Marzo ma che deve estendersi in modo infinito a tutti i giorni a venire. E, sempre come dici tu, è vero che son stati fatti tanti passa avanti ma, di questi tempi, io vedo anche troppi passi indietro sotto diversi fronti :/ Ed è questo che mi preoccupa, non solo per la questione "parità dei sessi".
      Spero nelle generazioni future con tutto il mio cuore!

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  4. Ci sono donne così, come ci sono uomini così.
    Certo, siamo tutti un po' ingabbiati nei nostri ruoli, ma ad esempio io mi fido più di una casa pulita da una donna che una pulita da un uomo: e non è sessismo, anzi, penso che ci siano sensibilità maggiori verso la cura.
    Una cosa che un uomo non avrà mai...

    Moz-

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    1. Forse una casa pulita da una donna ti sembra più pulita non tanto per sensibilità, quanto per il fatto che fin da piccole (e piccoli) ci viene insegnato che a pulire bene sono solo le donne e che una donna che non pulisce tutto da cima a fondo è una donna lurida e "contro natura" .Ma credimi, conosco donne il cui concetto di pulizie è talmente basso che se i NAS entrassero in casa loro, la chiuderebbero immediatamente! Basta insegnare ai propri figli, maschi o femmine che siano, che una buona igiene della casa e della persona è un dovere di tutti. Vedi poi come trovi case molto pulite anche ad opera di uomini.

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  5. Per quello che costano i biglietti di Trenitalia e i vari problemi che ci fanno sopportare, altro che una misera caramella (fino a esaurimento scorta), un albero di limone ci dovrebbero dare! xD
    Il mondo è bello perché vario, ma con più rispetto e meno discriminazioni sarebbe meglio.

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    1. Infatti, per non smentirsi, oggi se non erro c'è sciopero dei treni xD Quindi ciao cia caramelle :D :D

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  6. Gentile viaggiatrice di Trenitalia.
    In occasione dell'8 marzo, festa della donna, abbiamo pensato a un omaggio per te:
    oggi TUTTI i treni arriveranno in perfetto orario
    e ti chiederemo SCUSA per quelli arrivati in ritardo in passato.

    E poi ti svegli. E senti in bocca quel sapore di gelatina al limone, che di norma è pure buono, ma oggi è come succhiarsi confettini di anidride acetica.

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    1. ehehehe avrei preferito davvero di gran lunga il messaggio che hai scritto nella prima parte del commento :D Che poi, a quanto ho capito, giorno 8 i treni hanno pure scioperato!! Quindi mi sa che le caramelle se le sono tenute tutte loro :D

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  7. Interessante. Ma felicità sarebbe infine un enorme contenitore emotivo-relazionale o una spinta evolutiva alla costruzione del dialogo e del rispetto? Condivido la possibilità di ridurre il pregiudizio ma sarebbe almeno necessaria una chiara percezione della propria intelligenza emotiva. Quanti maschi e quante donne possono vantare almeno l'idea di costruire - prima di possedere - una tale percezione?

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    1. Credo che la felicità, nel rispetto del prossimo e con un dialogo costruttivo, sia un diritto alienabile dell'uomo. Il problema sorge nel fatto che viviamo e ci siamo evoluti con determinati dogmi e punti di vista collettivi che impediscono, tanto all'uomo quanto alla donna, di poter esprimere la propria intelligenza emotiva, portandoci a dover interpretare dei ruoli prestabiliti fin dai primi passi.
      E questo fa sì che in tanti reputino "felicità" e "normalità" cose che, in realtà, non appartengono loro.

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