Multitasking ma non troppo

Siamo in piena estate. Il caldo non ci dà tregua, le zanzare non scherzano nemmeno, ci sono già persone che sfoggiano orgogliosamente la prima insolazione della stagione e per strada è un tripudio di ragazzini sull'orlo di una crisi di nervi per l'imminente arrivo degli Esami di Stato. Tutti più o meno felici, tutti più o meno sereni in vista di quelle che saranno le tanto agognate vacanze.


TRANNE ME.

Perchè io, e che ve lo dico a fà, c'ho gli esami.
Così, chiusa tra queste quattro mura e circondata dalle mie sudate (in tutti i sensi) carte, mi sto trasformando in Leopardi. Solo che Giacomino c'aveva il pessimismo cosmico, mentre io....c'ho la gastrite universale. E non solo. Adesso, complice il caldo, la somatizzazione dello stress e la spuma per i capelli con qualche componente che mi causa allergia, ho anche le nocche della mani (la parte sommitale, corrispondente all'inizio delle articolazioni delle dita) piene di taglietti-puntini-rossore pruriginosi. Tant'è che, da brava ipocondriaca qual sono, ho analizzato la situazione pensando a:
-scabbia
-malattia esantematica come la mano-piedi-bocca
-vaiolo
-peste suina
Fidanzato:<<Ma cosa c'entra la peste suina?!>>
Io:<<Beh, dici sempre che sono una porcellina e mangio come un maiale bulimico....>>

Comunque. Somatizzo, sudo e studio. Perchè ormai le materie mancanti sono tre come i Re Magi, come la Trinità, come la famiglia tradizionale e come i neuroni sani che mi sono rimasti. E i quintali di peli presenti sul mio corpo giacchè, pur essendo una donna, non riesco ad esser sufficientemente multitasking.
Mentre tutte le donne del mondo riescono a barcamenarsi tra famiglia, lavoro, hobby, casa e cura della propria persona, io riesco a fare a stento due cose; o mi depilo o scrivo le mappe concettuali. O faccio la doccia, o pulisco camera. O studio, o aggiorno il blog.
A conferma della tesi di mia madre, secondo la quale io in realtà ero un maschio ma poi, per chissà quale motivo, ho deciso di convertire il mio basso ventre in quello di una donna. Forse per masochismo, dato il problema mestruazioni, ma incomincio a sposare questa tesi.
Pur non di meno la mia incapacità di essere multitasking si riversa proprio in ambito accademico; laddove molti colleghi e colleghe riescono a studiare più di una materia per volta e anche in tempi brevi, io necessito di un mese ad esame come minimo. Ma non solo; in quelle poche pause tra un complesso ottaedrico e un gruppo puntuale che non ci capisco una mazza, aprendo qualsiasi social al quale sono iscritta vedo foto/video/stories dei sopracitati colleghi e colleghe dove:
-sono in spiaggia con i libri
-fanno aperitivo /sono alla spa/fanno shopping
-annunciano di aver levato due materie in una settimana.

Cioè...ma come stracazzo fanno?! Super concentrazione? Botta di culo per endovena? Intelligenza ben superiore alla mia così tarlata?
Davvero, non so spiegarmelo.
Anche se, ad onor del vero, ho una teoria, che va ben oltre all'assenza di un buon metodo di studio universitario da parte mia: appunti leggibili e sicurezza.
Translate, io perdo molto tempo nel decifrare la mia stessa calligrafia e nel ricollegare i concetti della lezione, e loro hanno degli appunti degni dei migliori amanuensi medievali. Chiari, puliti e ricchi di nozioni, mentre i miei sono pieni di spazi vuoti e punti interrogativi (qua e là si può anche trovare la scritta "cosa cacchio ha detto il prof?!"). 
Altri invece, sopratutto quelli che in realtà nemmeno prendono gli appunti (perchè non si presentano proprio a lezione, sapendo che c'è sempre qualche pollo che gli passerà i suoi), hanno la sicurezza. La faccia tosta, di bronzo o di culo per dirla più elegantemente.
Studiano i concetti chiave, imparano qualche definizione a memoria e si presentano così, con sicumera ed espressione da "guardi che sono qui solo per fare un favore a lei, prof". E questo, lo giuro, nel 90% dei casi porta come minimo ad un 18.
Invece io....beh, diciamo che se non mi sento preparata almeno al 95%, non mi presento. E con preparata intendo "ho capito l'argomento e so spiegarlo con parole mie" e non "so tutto a memoria tant'è che, verbalizzato l'esame, dimenticherò pure come mi chiamo".
Insomma, se non altro sotto il punto di vista dello studio, ho bisogno di concentrarmi su un solo argomento fino a quando non diventa mio.

Che detta così, sembra una cosa bella e nobile ma, in realtà, è solo un'arma a doppio taglio.

Però, di tanto in tanto, il gene del multitasking esce anche in me; mentre faccio lo shampoo penso a cosa indossare o a quale capitolo devo ripetere, mentre cucino riesco a seguire quattro fornelli accesi contemporaneamente e a sudare pure gli organi interni e mentre studio...riesco a farmi distrarre da almeno cinque cose diverse, una tra tutte mia madre.
E questi dannati sfoghi sulle mani.

Non fiori, ma Xanax.

Commenti

  1. L'importante è poi non fare una cosa per l'altra...
    Ma il tirocinio al CNR è finito?
    Quali sono gli ultimi esami che ti restano?

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    1. Tipo conservare gli scarti e buttare la soluzione madre di una cristallizzazione (cosa avvenuta davvero)? XD
      Comunque sì sì, il tirocinio al CNR è finito da un pezzo e pure la tesi! Solo che il tutor è di nuovo latitante e non so nemmeno SE l'ha corretta/letta -.-
      Le materie...beh, ti dico solo qualche parola chiave:
      -Teoria dei Gruppi & simmetrie
      -Tanabe Sugano
      e per l'altra....
      -POLIMERI. Polimeri OVUNQUE.

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    2. Materiali Polimerici è stato l'ultimo esame che ho dato alla triennale.

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    3. Mi sa che sarà così anche per me ... =° Che poi la teoria è semplice ma il prof ci fa fare anche lo scritto. E lì sono "uccelli senza zucchero" :D

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  2. Non me lo dire. Io sono più vecchietta ma mi pongo le stesse domande relative alle cose della mia età. Come fa la gente che lavora anche con orari infelici tipo i miei a fare un altro miliardo di cose? E la palestra, e l'uscita, e lo yoga, l'aperitivo... Poi mi dico. Io non compro i 4salti in padella, cucino roba vera e di minuti mi ce ne vuole almeno 40, altro che salti. Poi non chiamo Mia mamma a pulirmi casa... E cose così. Ed ecco che finisco le giornate.

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    1. La cosa che mi consola, con la speranza che non sia una mera illusione, è che magari quel "poco" che facciamo lo facciamo bene. Spero :D Però davvero, come cacchio fanno? Dormono 2 ore a notte?!

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  3. Ma io lo dico sempre: da studenti, siamo noi a dare un senso alle vite dei prof, spesso vite bastarde.
    Quindi sì, ci sta che ci si presenti così, specie se dall'altra parte c'è uno stronzo.
    Comunque oh, qualche post fa ti lamentavi del freddo, voglio ricordarti... XD

    Moz-

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    1. Vite o non vite bastarde, hanno sempre e comunque il coltello dalla parte del manico! Comunque io non mi lagno del caldo....mi lagno dello studiare con il caldo (e delle zanzare) :D

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  4. Menomale che non sono la sola!
    Solo una volta cci ho provato a preparare un esame in spiaggia: ho tristemente passato giorni e giorni (=80% delle vacanze) sotto l'ombrellone con evidenziatore in mano ed un manualone di Diritto internazionale.
    Alla fine sapevo poco e niente, non ho dato l'esame e mi sono rovinata le vacanze.

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    1. Benvenuta nel club!! Pure io, anni e anni fa ci provai ma niente; esame andato male e abbronzatura schifosa xD Meglio rimanere pallide fino all'ultimo, ma con la consapevolezza di aver dato il massimo!

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  5. In quanto maschio posso far finta di appartenere al luogo che ci definisce per nulla multitasking, ma in verità lo sono un po'! :D Tranne che per studiare più di una materia, in quel caso sono come te.
    Comunque devo dare ragione a Moz (e solo io so quanto mi costi!) non si può volere il caldo senza accettare tutto quello che comporta 😒

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    1. Ma sai, credo che alla fin fine siamo tutti un poco multitasking....solo che noi donne forse lo diamo a vedere maggiormente perchè, effettivamente, capita di fare più cose contemporaneamente (specie a casa) :P Ho solo giocato con il luogo comune un po' come fa Moz :D
      E comunque ripeto, non mi lagno del caldo in sè ma del dover studiare con il caldo, cosa che non è parte integrante della stagione ma solo della mia vita :(

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  6. Ma non so se è tanto questione di multitasking quando piuttosto che di carattere sei puntigliosa e vuoi fare le cose fatte bene e per farle bene ci vuole tempo e concentrazione. E tutto questo causa ansia. Ecco, magari lascia che l'università te ne causi anche un po' meno, di ansia. Consiglio spassionato.

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    1. Effettivamente sono una tipa puntigliosa...ma soprattutto ansiosa! Per esempio sto già entrando nel pallone per il colloquio per la specialistica dato che, ad oggi, non si sa quando sarà (ma sarà tra settembre e ottobre, è l'unica cosa che so)...e ovviamente sono in ansia per la discussione tesi, gli ultimi esami, il post-laurea e tutto ciò che segue xD
      Niente, ti ringrazio per il tuo consiglio ma mi sa che il farmi prendere dall'ansia è troppo difficile per me xD

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